🗺️ Itinerario

Sicilia on the road: tra borghi, sapori e scogliere

Per me la Sicilia on the road tra borghi, sapori e scogliere è il viaggio ideale per chi vuole immergersi nell’isola senza fermarsi mai, e ho appena finito di organizzare un itinerario per metà agosto.

Il budget complessivo è medio: stimo circa 1.200-1.500 euro a persona per una settimana, volo e auto esclusi. Si arriva volando su Catania o Palermo, poi noleggio un’auto da una compagnia locale per risparmiare – ho prenotato una utilitaria a 350 euro per sette giorni. Il tempo necessario è di almeno una settimana, ma con dieci giorni si riesce a vedere anche la zona di Agrigento e la costa sud. Un aspetto negativo: il traffico estivo tra Catania e Taormina è infernale, e trovare parcheggio nei borghi come Cefalù è una vera impresa. Meglio partire prestissimo la mattina.

Ecco come ho diviso le giornate.

Giorno 1: arrivo a Catania, ritiro auto e subito verso la costa orientale. Passo il pomeriggio a Taormina, ma evito il caos del centro turistico e cammino fino al Teatro Greco (aperto fino a tardi in estate). La sera cena a base di pesce a Giardini Naxos, molto più tranquillo.

Giorno 2: da Taormina salgo verso il Parco dell’Etna. Prendo la strada per il rifugio Sapienza e faccio una breve escursione fino ai crateri Silvestri (un’ora). Poi via verso l’interno: visita a Castiglione di Sicilia, un borgo bellissimo con pochi turisti. Pernotto a Randazzo, meno caro di Taormina.

Giorno 3: arrivo a Cefalù dopo un paio d’ore di curve. Il borgo è splendido, ma la spiaggia sotto la Rocca è un formicaio. Meglio salire al Tempio di Diana per la vista. Pomeriggio alle terme gratis di San Calogero (tra Cefalù e Termini Imerese). Consiglio non da guida: quelle acque sulfuree sono poco note e in agosto si sta bene.

Giorno 4: tappa a Palermo, ma solo per la mattina: mercato di Ballarò e la Cappella Palatina. Poi via verso la Riserva dello Zingaro, arrivando entro le 10 per trovare parcheggio. Trascorro lì tutto il pomeriggio, nuotando in calette semi-deserte. Pernotto a San Vito Lo Capo, ma avverto: i prezzi sono alti e la sera si fa fatica a cenare senza prenotazione.

Giorno 5: da San Vito guido fino a Trapani, poi prendo il traghetto per le Egadi. Favignana la giro in bici, pranzo di gamberi rossi e tonnina. Rientro con l’ultimo traghetto e dormo a Marsala.

Giorno 6: riserva naturale dello Stagnone, con i mulini a vento e la laguna salata. Nel pomeriggio viaggio verso la Valle dei Templi ad Agrigento, ma arrivo verso le 17 per evitare il sole e la folla. La sera cena a base di arancini e cannoli a Scala dei Turchi – ma la scogliera bianca in agosto è deludente: piena di gente e il bianco quasi grigio per l’usura.

Giorno 7: ultimo giorno, da Agrigento a Caltagirone per le scale di ceramica, poi verso l’aeroporto di Catania con un ultimo pranzo a base di pasta alla Norma a Piazza Armerina. Il volo è alle 19.

Un consiglio specifico che non si trova sulle guide turistiche: a San Vito Lo Capo, invece di mangiare al centro, cercare la trattoria “Da Nino” fuori dal paese, sulla strada per la riserva. Si mangia pesce fresco a metà prezzo e si sta all’ombra di un pergolato. Inoltre, per la riserva dello Zingaro entrare da nord (tunnel ferroviario) se il parcheggio sud è pieno: si trova sempre posto.

2 Commenti

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gi
gioerena

Ma che senso ha andare proprio ad agosto quando sai già che il traffico è infernale e i parcheggi introvabili? Con quei 1.200 euro minimo a testa ci fai due settimane in posti più vivibili, senza stressarti ogni mattina. Li hai già pagati per perder tempo in coda.

Per me il traffico c'è ovunque, ma quei soldi li vale ogni scoglio.