Matera: la città dei Sassi tra storia e fascino
Matera è davvero la città dei Sassi tra storia e fascino, ma il fascino è autentico solo se si scava sotto la superficie patinata delle cartoline. Ho visitato a giugno e il caldo era già bestiale, quindi meglio maggio o settembre per evitare la ressa. Il budget è medio-alto: hotel nei Sassi costano un occhio, anche 120 euro a notte per una stanza basica, mentre fuori dal centro si trova a meno. Si arriva in treno da Bari, un'ora scarsa, o in auto ma il parcheggio è un incubo, meglio lasciare la macchina fuori e prendere le navette. Muoversi è solo a piedi, ma le salite sono infernali e le scarpate in ciottoli consumano le scarpe. Per visitare bene servono due giorni pieni, altrimenti si perde la parte meno battuta. Cosa non perdere: la Cattedrale e il belvedere, ma anche il Parco della Murgia per la vista dall'alto. Cosa evitare: i ristoranti con menù plastificati e foto, servono pasta scotta a prezzi folli. Un aspetto negativo è la folla incessante in agosto, rovina l'atmosfera. Consiglio specifico che non trovi sulle guide: entrare nella chiesa di San Pietro Barisano, ma non per la chiesa in sé, bensì per il vecchio frantoio ipogeo sotto, con le macine originali. È umido, buio, e spesso deserto, e lì capisci davvero come si viveva nei Sassi, non nei musei ricostruiti. Niente foto, solo l'odore di terra e la sensazione di claustrofobia.