Kumano Kodo: il sentiero sacro è ancora imperdibile?
Sì, il Kumano Kodo è ancora imperdibile, ma con qualche riserva che vale la pena conoscere prima di partire. Ho percorso l’itinerario Nakahechi ad agosto, e devo dire che l’esperienza rimane potente, nonostante qualche compromesso. Il budget per una settimana di cammino si aggira su una fascia media: i ryokan lungo il sentiero costano tra le 10.000 e le 20.000 yen a notte con cena e colazione, ma si può risparmiare dormendo negli ostelli o nei minshuku più spartani. Per arrivare, da Osaka prendere il treno JR fino a Kii-Tanabe (circa 3 ore), poi un autobus locale per Takijiri o per la porta d’ingresso del trekking. Muoversi è semplice, gli autobus collegano i villaggi e si possono anche prenotare taxi condivisi nei mesi più affollati.
Il tempo minimo per assaporare il percorso classico è di quattro o cinque giorni da Takijiri a Hongū, ma se si vuole aggiungere la salita al monte Nachi o una deviazione verso Shingu, meglio contare almeno una settimana. Attenzione: un aspetto negativo che ho notato è la pavimentazione asfaltata su tratti più lunghi di quanto mi aspettassi – non è tutto sentiero sterrato e muschiato come nelle foto patinate. Inoltre, in piena estate il caldo e l’umidità sono estenuanti, e alcune capanne di ristoro chiudono presto o sono piene, quindi conviene sempre prenotare alloggi con largo anticipo. Un consiglio che non trovate sulle guide turistiche: portatevi un bastone da trekking leggero, non tanto per i dislivelli ma per le scivolate sulle radici bagnate e per tenere lontane le sanguisughe dopo un temporale – sì, ci sono e sono fastidiose. Se riuscite a evitare i fine settimana, il silenzio dei boschi di cedri a Oji e il senso di sacralità ai santuari antichi ripagheranno ogni fatica.