🗺️ Itinerario

Tirana: i bunker sono il nuovo street art?

Tirana: i bunker sono il nuovo street art?
Sì, ma a volte sembra più un memoriale di cemento che un’opera d’arte – dipende da quale bunker ti capita. Pianifico un itinerario per agosto, tanto per non morire di caldo tra un tombino e l’altro.

Budget: medio. Tirana non è cara, ma gli spostamenti in taxi e qualche cena fuori fanno lievitare. Conta sui 600-700 euro a testa per 4 giorni, volo escluso.

Come arrivare e muoversi: volo diretto da Milano Malpensa, un’ora e quaranta. Dall’aeroporto bus navetta per 5 euro, 30 minuti. In città meglio a piedi o taxi con app (MyTaxi, non ti fanno pagare un rene). Tempo necessario: 3-4 giorni pieni.

Giorno 1: arrivo e centro pasticcio. Piazza Skanderbeg è un bel caos: la moschea Et’hem Bey, il museo storico, e il palazzo comunale che sembra un cubo di cemento. Bunker? Già qui ce n’è uno trasformato in galleria d’arte (Bunk’Art 2, 5 euro). Non male, ma la delusione: è tutto molto hipsterizzato, sembra di stare a un evento di design, senza la patina del vero abbandono. Pranzo da Oda, cibo tipico, conto sui 15 euro. Passeggiata al Blloku, zona ex residenziale del dittatore, ora piena di locali. Consiglio specifico: non andare al Bunk’Art 1 il primo giorno. È fuori mano, prendi un taxi e ci perdi mezza giornata. Fai prima il 2, che è in centro.

Giorno 2: bunker e street art vera. Mattina al Bunk’Art 1 (ex bunker antiatomico di Enver Hoxha). 10 euro, ci vuole un paio d’ore. È enorme, claustrofobico, ma interessante. L’aspetto negativo: la fila alle 10 è già lunga, e dentro l’aria è pesante. Pro tip: arriva alle 9.30, ed evita il weekend. Pomeriggio a caccia di murales: via per il quartiere di Kombinat, dove i graffiti sono più autentici e meno Instagram. Prendi un taxi, 5 euro, e chiedi al tassista di farti vedere le “case a colori” – ex palazzi popolari ridipinti. Street art migliore dei bunker, devo dire.

Giorno 3: escursione a Durazzo e relax. Treno per Durazzo, 1 ora, 3 euro. Spiaggia affollata, acqua tiepida, ma per una giornata di mare va bene. Delusione: la città vecchia è poco curata, sembra un cantiere. Se vuoi vedere il lungomare, meglio prendere un taxi fino a Golem, più tranquillo. Rientro a Tirana per cena da Mullixhiu, cucina contadina, 25 euro. Vale la pena.

Giorno 4: ultimo giro e partenza. Mattina alla Piramide, ex museo di Hoxha, ora centro culturale. Gratis, si sale sul tetto, vista assurda. Poi mercato di Pazari i Ri, per souvenir kitsch (bunker in miniatura, 2 euro). Volo al pomeriggio.

In sintesi: Tirana è un po’ una cartolina sbiarita, ma i bunker sono la scusa per girare. Il consiglio che non trovi sulle guide: noleggia una bicicletta per un giorno (3 euro, app City Bike). Si arriva dappertutto, e si scappa dal traffico.

3 Commenti

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I bunker son più memoriali che arte, concordo, ma per 4 giorni ci sta.

el
ele73

A me quei bunker hanno lasciato poco, ma il vero problema è che vendono come imperdibile tutto il contorno. Se per quattro giorni ti basta, forse confermi che è più marketing che sostanza. Io li girerei al massimo in una mattina.

be
benny75

Concordo, ma quelli dipinti fuori dal centro mi hanno sorpreso di più.