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Tana Toraja: riti funebri e risaie a perdita d'occhio

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lauro_trek

Tana Toraja è uno di quei posti che ti resta dentro per i riti funebri e le risaie che si perdono all'orizzonte, ma non è una meta da prendere sotto gamba.

Io parto a fine agosto, che è ancora alta stagione turistica ma il clima è secco e sopportabile, meglio di novembre quando piove e i sentieri diventano fangosi. Per arrivare da Bari ti tocca volare fino a Makassar, scala a Giacarta, totale circa 600-700 euro andata e ritorno se prenoti con un paio di mesi d'anticipo. Da Makassar prendi un bus o una navetta fino a Rantepao, otto ore di curve e asfalto bucato, spesa intorno ai 10-15 euro. Una volta lì per muoverti affitti uno scooter, sui 6-7 euro al giorno, oppure noleggi un autista con macchina per 40-50 euro al giorno se non hai dimestichezza con le strade di montagna.

Budget complessivo: medio. Con 500-600 euro in due settimane ci stai dentro, alloggi basici tipo homestay a 15-20 euro a notte, pasti locali 3-4 euro a piatto. Non serve una fortuna ma non è da zaino in spalla come il Vietnam, le escursioni obbligate coi guide locali costano sui 12-15 euro a testa per un giorno.

Cosa non perdere: il villaggio di Kete Kesu per le tombe a picco sulla roccia, il mercato di Bolu il martedì mattina con maiali e bufali vivi, e soprattutto la cerimonia funebre vera e propria. Se capitano in quel periodo (agosto ce ne sono parecchie), chiedi al tuo homestay, spesso ti portano gratis o quasi. Le risaie a terrazze a Batutumonga sono pazzesche, ci vuole una camminata di un'ora in salita ma ne vale la pena.

Una delusione: la cerimonia è molto turistica. I locali ormai sono abituati agli stranieri con la macchina fotografica, ti chiedono soldi per farti entrare nel villaggio e a volte i rituali sembrano messi in scena. Non aspettarti autenticità assoluta.

Un consiglio che non trovi sulle guide: porta una sciarpa o un telo per coprirti il naso e la bocca durante i funerali, l'odore dei bufali macellati e del sangue è nauseabondo e molti turisti stanno male. Io me lo segno tra le cose da mettere in tasca. Altrimenti passi la giornata a respirare quella mistura.

Per visitare il grosso dei siti servono almeno 5 giorni, meglio una settimana se vuoi vedere anche le grotte di Lemo e Suaya senza fretta. Agosto è pieno di gente ma si gestisce.

7 Commenti

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LU
luxso99

Francamente, otto ore di bus su asfalto bucato per risparmiare qualche spicciolo mi sembra una follia. Quando viaggio io pretendo comfort e servizio, non una gita in scooter tra le buche.

pa
passo_lento95

Forse per te viaggiare è solo una questione di sedili, ma per me è già partire dal momento in cui salgo. Otto ore di bus ti regalano scorci e incontri che nessun servizio a cinque stelle può comprare, e se non l'hai mai capito, il problema non è l'asfalto.

la
lauro_trek

Guarda luxso99, otto ore di bus sono una sofferenza ma quei soldi risparmiati mi fanno stare dieci giorni in più viaggiando. Comfort e servizio son belli, ma il viaggio vero è anche questo.

la
lauro_79

Il tuo "comfort" suona solo come paura di sporcarti le mani. Preferisco otto ore di curve e polvere che una vita in hotel a cinque stelle senza aver mai visto la vera vita di quella zona.

la
lauro_trek

Guarda, ognuno viaggia come vuole. Io ho dormito in posti peggiori dei tuoi, ma se posso scegliere un letto decente dopo una giornata di strada, lo faccio. Non è paura, è solo buon senso.

el
ele73

Idealizzi il disagio come autenticità, ma spesso è solo masochismo da turista.

Qui a Palermo le buche le conosciamo, ma otto ore di curve così non le auguro a nessuno.