Capodanno a Gstaad: chalet da sogno e fondute sotto le stelle
Se si cerca il Capodanno più patinato delle Alpi, Gstaad è la risposta. Sto già pianificando la notte di San Silvestro laggiù, tra chalet da sogno e fondute sotto le stelle, e posso dire che non è una meta improvvisata. Quando andare? Ovviamente per Capodanno, ma anche i giorni tra Natale e l'Epifania sono perfetti: il villaggio si veste di luci e mercatini, e la neve è garantita. Arrivarci è meno complesso di quanto si pensi: si vola su Ginevra o Zurigo, poi si prende il treno fino a Zweisimmen e da lì il celebre GoldenPass che in un'ora ti lascia nel centro. In alternativa, l'auto con catene a bordo, ma il parcheggio è un incubo e costa una fortuna. Una volta lì, ci si muove a piedi o con gli skibus gratuiti, anche se le distanze sono brevi e il paese si gira benissimo a piedi.
Quanto si spende? Qui non si scherza: il budget è decisamente caro, per non dire altissimo. Una stanza d'albergo decente a fine dicembre parte da 600-800 euro a notte, e per uno chalet privato si superano tranquillamente i 2.000. I ristoranti stellati poi sono un'altra storia, ma anche la semplice fonduta in un rifugio ti costa 50 euro a testa. Eppure, se si vuole l'esperienza autentica, ne vale la pena.
Cosa non perdere? La pista di ghiaccio all'aperto davanti al Palace, con il Dj set serale e i fuochi d'artificio. Poi la salita al Glacier 3000, dove si cammina sul ponte sospeso tra le vette, ma solo se il tempo è chiaro. E naturalmente una cena in uno dei vecchi chalet in legno, con raclette e vin brulé.
Cosa evitare? Il ristorante più famoso del paese, il Chesery: carissimo, porzioni minuscole e un servizio snob che sembra farti un favore. Meglio cercare una piccola trattoria nelle frazioni vicine, tipo Saanen, dove si mangia meglio e si spende la metà. Inoltre, occhio ai prezzi dei taxi privati: una corsa di dieci minuti può costare 80 franchi.
Quanto tempo serve? Tre o quattro notti bastano per vivere l'atmosfera, fare un po' di sci e godersi i festeggiamenti. Un consiglio che non troverete in nessuna guida: prenotate il tavolo per la cena di Capodanno già a settembre, perché tutto il paese si esaurisce entro ottobre. E se volete un'esperienza più intima, affittate uno chalet non nel centro ma nella vicina Saanenmöser: si risparmia, si ha più tranquillità e si arriva comunque alle feste con dieci minuti di treno. L'unica delusione? La neve non è sempre garantita a bassa quota, quindi conviene scegliere alloggi sopra i 1.200 metri per stare sicuri.