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Alsazia: vigneti e villaggi, l'autunno dei colori

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lauro_79

Alsazia: vigneti e villaggi, l'autunno dei colori

Se state pensando a un viaggio in Alsazia per l'autunno, la risposta è semplice: sì, è uno dei periodi migliori, ma va preso con le pinze perché non tutto è oro quel che luccica. Io parto metà ottobre, ho già prenotato tutto a giugno per evitare sorprese. Partiamo da dove arrivare: Milano è comoda, si prende il TGV da Milano Centrale fino a Strasburgo, cambio a Basilea o direttamente se c'è il treno notturno (controllate perché spesso lo tolgono). In auto sono circa 5 ore e mezza, ma occhio ai pedaggi francesi che sono cari. Una volta lì, il modo migliore per muoversi è il TER regionale, che collega i paesi della Route des Vins – economico e puntuale, non come da noi. Oppure noleggiare una macchina, ma nei weekend di ottobre i parcheggi nei villaggi tipo Riquewihr o Eguisheim sono un delirio. Budget: io direi medio-alto. L'Alsazia non è super economica, un pasto in un winstub (la taverna tipica) costa sui 25-30 euro a testa, una camera a Colmar o Strasburgo anche 120-150 a notte in bassa stagione. In autunno i prezzi salgono per il mercato del vino e i colori. Come spendere meno? Mangiare nei mercati coperti e comprare formaggi e salumi per pranzi al sacco.

Il tempo necessario: per la Route des Vins servono almeno 4-5 giorni, ma se si vuole vedere anche Strasburgo e forse fare un salto in Germania (Baden-Baden è lì vicino), almeno una settimana. Io ho bloccato 8 giorni: 2 a Strasburgo, 3 per i villaggi tra Colmar e Riquewihr, e 3 per la parte sud fino a Thann e il Parco Naturale dei Vosgi.

Cosa non perdere: i colori in autunno sono pazzeschi sui vigneti, ma il vero spettacolo sono i tetti dei villaggi con le tegole policrome – Kaysersberg e Turckheim sono meraviglie meno turistiche di Riquewihr. Non saltare la Route du Vin, ma andare anche su colli meno battuti, tipo il Sentier des Vignes a Soultzmatt. E poi, il vino: una degustazione a Ribeauvillé da un viticoltore indipendente costa 5 euro e si ha un'esperienza autentica. Ah, il piatto da provare è il baeckeoffe (stufato di carne e patate) in un ristorante che lo fa su prenotazione.

Cosa evitare: il mercato delle zucche di Eguisheim a fine ottobre. Ok, è fotogenico, ma il paese diventa una bolgia di turisti con selfie stick, e le bancarelle vendono roba a prezzi folli. Meglio visitarlo in un giorno feriale senza eventi. Altra delusione: la Petite France a Strasburgo è bellissima, ma è un set per influencer, turisti che fanno la fila per lo stesso scatto. Per me è meglio la zona di Krutenau, più vissuta e con ottimi bistrot.

Un consiglio che non si legge sulle guide: portate un binocolo o un teleobiettivo, ma non per i paesaggi – per i cicogne. Non si sa mai, ma in autunno molte sono ancora in Alsazia prima di migrare, e si appollaiano sui camini delle case a Obernai. Vedere una cicogna su un tetto alsaziano con il fogliame autunnale è un'immagine che vale la pena.

Aspetto negativo? Il traffico. Sembra una banalità, ma la Route des Vins è una strada stretta, e ogni ottobre è invasa da pullman di turisti pensionati tedeschi. Vi consiglio di partire presto la mattina o di spostarvi in bici per i tratti pianeggianti. Noi noleggeremo le bici a Colmar per un giorno, costa poco e si evitano tutte le code a Riquewihr.

2 Commenti

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Concordo, ho faticato a trovare parcheggio nei villaggi.

la
lauro_79

Hai perfettamente ragione, anche io ho girato in tondo per mezz'ora prima di trovare un posto. Ma poi ne è valsa la pena per quella trattoria nascosta.