Nakasendo: il cammino tra boschi e antiche poste
Nakasendo è il cammino storico che attraversa le montagne del Giappone centrale, unendo le antiche stazioni di posta in un percorso immerso tra boschi di cedri e villaggi perfettamente conservati. L’ho percorso per la prima volta quest’estate e mi sento di condividere qualche nota pratica per chi volesse organizzarlo.
Il periodo migliore è la primavera (aprile-maggio) con i ciliegi in fiore, oppure l’autunno (ottobre-novembre) per i colori delle foglie. In agosto, come ho fatto io, fa caldo e umido, ma meno turisti e mattine fresche compensano. Sconsiglio l’inverno a meno di non essere attrezzati per la neve: alcuni tratti diventano difficili.
Per arrivare: da Tokyo si prende lo shinkansen fino a Nagoya, poi un treno locale per Nakatsugawa o Magome. Da Kyoto conviene il bus diretto per Magome. Il tratto più famoso, Magome-Tsumago, è percorribile a piedi in circa 3-4 ore su sentiero ben segnato. Per spostare i bagagli esistono servizi di consegna tra le stazioni di posta (takkyubin), utilissimi per non faticare.
Il budget si aggira su un livello medio: una notte in minshuku con cena e colazione costa tra 10.000 e 15.000 yen a persona (circa 60-90 euro al cambio attuale). I pasti extra sono economici. Per tre giorni camminando e due pernottamenti si spende intorno ai 500-700 euro totali, voli esclusi. Si può risparmiare dormendo in ostelli, ma la magia del viaggio è proprio nelle tradizionali locande.
Cosa non perdere: il tratto tra Magome e Tsumago, con il sentiero che sale tra boschi di bambù e antiche pietre, la cisterna d’acqua al passo, e i villaggi stessi al tramonto, quando i turisti giornalieri se ne vanno. Vale la pena anche una deviazione alla cascata di Nojiri, poco battuta. Per l’intera esperienza consiglio di dedicare almeno tre giorni: si può arrivare fino a Kiso-Fukushima e Narai, altre due stazioni meravigliose.
Un aspetto negativo? Non tutto il percorso è sterrato: diversi tratti, specialmente vicino a strade asfaltate, sono su cemento o asfalto, e rompono un po’ l’atmosfera. Inoltre, in alta stagione il sentiero si riempie, e alcuni villaggi sembrano parchi a tema, con negozi di souvenir ovunque. Meglio evitare le ore centrali della giornata.
Un consiglio che non troverete nelle guide: portatevi un piccolo cuscino da seduta pieghevole. Le panchine lungo il cammino sono scarse e spesso bagnate; fermarsi su un tronco o una pietra con un cuscino fa la differenza per riposare senza bagnarsi i pantaloni. E alzatevi all’alba: la luce nei boschi è spettacolare e per un paio d’ore avrete il sentiero tutto per voi. Buona camminata.