Praga a Natale: prenota in estate e risparmia
Sì, prenotare Praga a Natale già in estate è l'unico modo per non spendere un patrimonio. Ho appena finito di organizzare il mio viaggio per dicembre e, con volo e hotel già bloccati a luglio, ho speso circa la metà di quello che chiedono adesso. Scrivo qui l'itinerario che ho preparato, magari è utile.
Budget complessivo: medio-alto. Considero circa 900-1000 euro a persona per quattro notti, volo incluso, stando in un hotel carino in zona Vinohrady (non in centro, ma ben collegato). In economia si può scendere a 600-700, ma bisogna rinunciare a ristoranti centrali e cercare ostello.
Come arrivare e muoversi: da Palermo ci sono voli Ryanair diretti per Praga, low cost se prenotati per tempo. Dall'aeroporto si prende il bus 119 fino a Nadrazi Veleslavin e poi la metro. Per spostarsi dentro città si compra la carta turistica da 72 ore (circa 15 euro) che copre metro, tram e bus. I tram sono il mezzo migliore.
Tempo necessario: tre giorni pieni più uno di arrivo/partenza. Quattro notti sono il minimo per non correre.
Giorno 1: arrivo a metà mattina, deposito bagagli in hotel, poi passeggiata verso Piazza della Città Vecchia. Il mercatino di Natale è bellissimo ma affollato. Meglio visitarlo verso le 11 o dopo le 17 per vedere le luci. Pranzo in una pivnice (birreria) fuori dalla piazza, tipo Lokal, che non prende turisti. Pomeriggio salita alla Torre del Municipio per la vista. Cena da U Medvidku, birra e gnocchi.
Giorno 2: mattina presto al Castello di Praga (apre alle 9, arrivare alle 8.30). Poco dopo le 10 è già caos. Visita alla Cattedrale di San Vito e Vicolo d'Oro. Scendere a piedi per Mala Strana, pranzo in un bistrot vicino a Piazza San Nicola. Pomeriggio attraversare Ponte Carlo (evitare le 16-19, folla assurda) e andare al Quartiere Ebraico. Il cimitero ebraico è molto suggestivo ma il biglietto è caro. Cena in una vinarna in zona Nove Mesto, più tranquilla. Aspro negativo: i mercatini principali sono un carnaio, soprattutto quello di Piazza della Città Vecchia. Conviene visitare quello a Namesti Republiky, meno bello ma gestibile.
Giorno 3: escursione a Kutna Hora. Treno dalla stazione principale, un'ora e quarto. La Chiesa degli Ossari merita, ma occhio alla fila. Pranzo sul posto, poi rientro per le 17. Serata libera, si può andare a un concerto di musica classica in una chiesa, ma molti sono trappole per turisti. Controllare su un sito locale.
Giorno 4: mattina a Vysehrad, parco tranquillo, vista sul fiume. Partenza pomeriggio.
Un consiglio specifico che non trovi nelle guide: porta una borraccia termica. Il vin brulé (svařák) nei mercatini costa 3-4 euro a bicchiere, ma se lo compri al supermercato e lo scalda in hotel risparmi un sacco. In più i bicchieri di plastica nei mercatini sono uno spreco. Altro consiglio: i ristoranti vicino a Ponte Carlo hanno menu tradotti in italiano, ma i prezzi sono triplicati. Girare di due isolati e si mangia meglio e a metà prezzo.