Halloween nei Sassi di Matera: tra leggende e dolcetti
Halloween nei Sassi di Matera è una domanda che merita una risposta netta: sì, ma per le ragioni sbagliate. La città diventa un set perfetto per la notte delle streghe, con vicoli stretti e la luce aranciata dei lampioni che fa il novanta per cento del lavoro. Ma chi si aspetta un evento organizzato, con mostre e intrattenimento diffuso, resterà deluso. Matera non è un parco a tema: è un luogo che regge da solo, e forse è meglio così.
Quando andare. Il periodo giusto è il weekend prima del 31 ottobre, se si vuole evitare la folla. Il giorno esatto, invece, i Sassi si riempiono di persone, e la camminata diventa una processione lenta. Non è proibitivo, ma cambia il clima. La sera di Halloween inizia a fare fresco, anche se il clima di ottobre in Basilicata è ancora mite. Una giacca pesante è obbligatoria, soprattutto dopo il tramonto.
Come arrivare. In treno fino a Matera Centrale: da Roma, ci vogliono circa quattro ore con il regionale, con cambio a Bari. La macchina è più pratica, ma il parcheggio è un incubo. Meglio lasciare l’auto ai bordi della città nuova e scendere a piedi. I Sassi sono pedonali e pieni di gradini; non c’è modo di muoversi diversamente. Le gambe fanno tutto.
Budget. Si spende poco, se si evita il ristorante con vista sui Sassi, che costa caro e offre un servizio mediocre. Una cena semplice in un posto frequentato dai locali viene circa 25-30 euro a testa. Il pernottamento nei Sassi, invece, è caro: un b&b in una grotta può costare anche 120 euro a notte. Se si vuole risparmiare, si dorme in città nuova, a metà prezzo, e si scende a piedi.
Cosa non perdere. La Cripta del Peccato Originale, fuori dal centro, merita il viaggio. Ma la vera esperienza è perdersi nei vicoli dopo cena, quando i turisti sono nei ristoranti e i gatti prendono possesso dei vicoli. I racconti sulle leggende locali, come quello della Donna di Notte, si respirano meglio senza guida e senza cuffia.
Cosa evitare. Le visite guidate organizzate per Halloween a tema horror: sono costose, recitate male e piene di effetti scadenti. Si pagano 15 euro per sentire rumori registrati con un altoparlante. Inutile. Anche i dolcetti: a Matera non c’è la tradizione dello scambio di caramelle, e molti negozi restano chiusi. Portarsi qualcosa da mangiare è una buona idea.
Un consiglio che non si trova in nessuna guida: arrivare all’alba, alle sei e mezza, quando i Sassi sono vuoti e la luce bassa fa sembrare ogni pietra più antica di quello che è. Si vedono i veri abitanti, le finestre che si aprono, il rumore di scope e secchi. Quello è molto più di qualsiasi evento di Halloween.