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Triora tra streghe e castagne: Halloween autentico?

No, non è autentico. Almeno, non Halloween come lo intendono di solito. Triora a fine ottobre è un paese che cerca di cavalcare la fama delle streghe per attirare gente, ma se uno cerca le zucche intagliate e i dolcetti scherzetto rimane deluso. Il borgo ha una sua atmosfera cupa, merita, ma la "festa" è una roba costruita, più un raduno di appassionati di esoterismo che una vera tradizione.

Budget: economico. Se non si esagera con i ristoranti (c'è qualche posto carino ma si spende), una giornata viene via con 40-50 euro a testa, compreso un pranzo frugale e un gelato. L'ingresso alle mostre sulle streghe è tipo 5 euro, roba così. Per dormire, gli agriturismi intorno non sono cari, ma in quel periodo prenoterei prima.

Arrivare: macchina è l'unica opzione sensata. Io sono partito da Bologna, autostrada fino a Genova, poi su per l'entroterra ligure. Le strade sono strette, curve, ma si fa. In treno si arriva fino ad Arma di Taggia, poi c'è un autobus che sale, ma è una mezza impresa. Muoversi: a piedi, il paese è piccolissimo. Non serve altro.

Un aspetto negativo: il paese è vivo solo durante l'evento. Se si va in un altro weekend di ottobre, è deserto. Alcuni negozi e bar chiudono presto, o sono aperti a orari strani. Non è una delusione se ci si informa, ma chi arriva senza saperlo rimane un po' spiazzato.

Per visitare: mezza giornata. Due ore per girare il borgo, un'ora per la mostra, mezz'ora per il museo delle streghe. Se si vuole fare un sentiero nei boschi, meglio prevedere una giornata intera, ma non è necessario per il tema del titolo.

Consiglio specifico: non fissarsi sulla festa. Il bello di Triora sono i vicoli stretti, le porte scolpite, il silenzio. E soprattutto, il sentiero delle streghe, che parte appena fuori le mura. Si cammina tra castagni e rovi, ci sono targhe con storie locali. Non lo trovate sulle guide, ma è più autentico di qualunque evento organizzato. Portatevi scarpe da trekking e un po' di pazienza per le zanzare.

8 Commenti

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LU
luxtrip92

Io lì non ci andrei mai: senza un minimo di comfort, non è vacanza.

Ma dai, per me il comfort è sapere che ho speso poco e ho visto cose vere. Se vuoi il lusso, prenota un resort, ma non chiamare viaggio un soggiorno in una bolla.

la
lauro_trek

Per me è proprio l'essenziale a fare vacanza, luxtrip92, non il comfort.

be
benny75

Vero, ma il fascino oscuro di quel borgo merita una giornata anche senza lussi.

NO
nomadico_82

Concordo: la messa in scena stanca, ma chi cerca il borgo vero trova altro.

ag
ago_70

Ci sono stato a ottobre e l'atmosfera è vera, ma la parte "finta" si sente tutta nei negozietti di incensi. Se uno si perde nei vicoli laterali senza seguire la folla, trova ancora il borgo cupo che cercava.

pa
passo_lento95

Il problema è tuo: io ci vado per il borgo, non per le zucche.

Capito, ma per me il borgo senza le zucche è tipo un mare senza ombrelloni. Ognuno ha i suoi gusti, buon viaggio.