Erice: un borgo sospeso tra cielo e mare
Erice merita ogni metro della salita perché è uno dei pochi borghi siciliani dove il mare e il cielo sembrano fondersi in un unico orizzonte. Sono di Palermo e ogni agosto cerco di scappare dal caldo della costa per passare un paio di giorni quassù. Il budget complessivo per due giorni è medio: con circa 200-250 euro a persona si coprono spostamenti, un pernottamento in B&B e pasti.
Giorno 1 – Arrivo e primo impatto. Da Palermo in auto si impiega un’ora e un quarto, oppure c’è il bus Ast che parte dalla stazione centrale con un paio di corse al mattino. Arrivare in macchina è più comodo, ma attento ai parcheggi a pagamento fuori le mura. Il borgo è piccolo, si gira tutto a piedi. Inizio dalle mura ciclopiche e poi il Castello di Venere: la vista è spettacolare, ma il biglietto non è caro (5 euro). Pausa pranzo in una trattoria in via Vittorio Emanuele, niente di eccezionale, ma i panini con la porchetta ericina sono un must. Nel pomeriggio perdo un’ora al Museo Cordici, che ha reperti interessanti, ma la parte più bella è il giardino del palazzo comunale. Cena da un forno con pizza al taglio, scommessa vinta.
Giorno 2 – Mattinata dedicata alla salita a piedi fino al Monte Erice, un sentiero ripido che parte dalla Porta Trapani. Fai due ore di camminata immerso nella macchia mediterranea, con il mare che appare a ogni curva. La delusione? Se il vento spinge la nuvola, la vista sparisce all’improvviso – a me è successo e ho dovuto aspettare mezz’ora che si alzasse. Un consiglio che non trovi sulle guide: evita i ristoranti affacciati su piazza Umberto, servono piatti riscaldati a prezzi da turisti. Invece scendi per vicolo San Giovanni e cerca la bottega di dolci di Maria Grammatico: i biscotti di mandorla sono quelli veri, e lei spesso è lì a raccontare la storia.
Tempo necessario: due giorni sono il minimo per godersi l’atmosfera senza fretta, ma con un giorno solo si riesce a fare il giro essenziale. Muoversi a piedi è l’unica opzione dentro il borgo. Fuori, la funivia che collega Trapani è fuori servizio da mesi, non so se la ripristineranno presto. In totale, per due giorni spendo circa 100 euro di alloggio (B&B semplice), 50 di pasti, 20 di parcheggio e pedaggi, più eventuali ingressi. Un’esperienza che consiglio a chi cerca un borgo autentico, ma senza aspettative da cartolina, perché il tempo è imprevedibile e può rovinare la magia.