A marzo è il momento migliore per visitare Kyoto o meglio evitare per i turisti?
A marzo, Kyoto è un'opzione affascinante e complessa. L'ho visitata in questo periodo e, venendo da Bologna dove la primavera è elsewhere, posso dirti che il clima è ancora piuttosto fresco, contemperature che oscillano tra i 6 e i 15 gradi, e le giornate sono spesso nuvolose o con foschia. Secondo i dati del Japan National Tourism Organization, marzo registra ancora precipitazioni significative, quasi come novembre.
Il vero punto di svolta sono i pruni (ume) che fioriscono già a inizio mese, mentre i ciliegi (sakura) iniziano a schiudersi solo verso la fine, con picchi che variano di anno in anno. Se non sei ossessionato dall'hanami (la tradizione del picnic sotto i fiori), eviterai la marea di turisti che invade la città da fine marzo a inizio aprile per la previsione dei fiori. I giardini di Arashiyama e il Philosopher's Path sono meno caotici, ma le zone centrali come Gion e il Kiyomizu-dera iniziano già a riempirsi.
C'è un altro fattore: molti ryokan e ristoranti applicano tariffe di "pre-stagione", più convenienti rispetto al picco di aprile, ma alcuni stabilimenti potrebbero ancora avere orari invernali o chiusure parziali. La primavera è anche il periodo delle pulizieannuali nei templi, quindi potresti trovare coperture temporanee o restrizioni.
In sintesi, se preferisci un equilibrio tra bel tempo (relativo), una natura che si risveglia e folle gestibili, la prima metà di marzo può essere ideale. Se invece sogni il sakura in pieno splendore e non ti pesano gli affollamenti, sposta il viaggio a fine marzo-aprile, ma preparati a prezzi alle stelle e prenotazioni con larghissimo anticipo. Personalmente, per una visita più contemplativa, sceglierei febbraio per i pruni o aprile inoltrato per i ciliegi tardivi, evitando la transizione di marzo. Cosa cerchi tu in un viaggio a Kyoto?