Cefalù: la perla della Sicilia tra mare e storia?
No, non credo che Cefalù meriti appieno l’etichetta di “perla” tra mare e storia, almeno non per il prezzo che si paga in alta stagione. È sicuramente suggestiva: la cattedrale normanna con i mosaici dorati, il lavatoio medievale, il mare cristallino. Ma questo agosto 2026 la trovo invasa da turisti mordi e fuggi, con parcheggi impossibili e ristoranti che sparano prezzi da capogiro. Il budget qui è medio-alto: una cena semplice con secondo e contorno parte da 30-40 euro a testa, e un ombrellone in spiaggia costa oltre 20 euro. Il centro storico è carino ma piccolissimo, si gira in un paio d’ore. Per visitare la Rocca serve mezza giornata con scarpe comode e acqua, ma il caldo di questo mese è feroce. Il consiglio che non trovi sulle guide: evita la spiaggia sotto il centro, vai verso la Torre Caldura, a 10 minuti a piedi dal lungomare, dove l’acqua è pulita e c’è meno ressa. Come arrivare: da Palermo prendi il treno regionale, un’ora e costa 6 euro, o il bus AST. Muoversi a piedi è la soluzione migliore, in auto impazzisci. Il lato negativo più grosso è la folla: sembra un luna park, e il mare davanti al porto a volte è torbido. Per me, una mezza giornata basta e avanza.