Zermatt: il Cervino tra neve e lusso, ne vale la pena?
No, Zermatt per me non vale la pena, almeno non al prezzo che chiedono. Ho passato un paio di settimane a studiare il posto per una possibile vacanza invernale, e quello che ho trovato è una località ipercommercializzata dove il Cervino fa da sfondo a un lusso ostentato. Parliamo di budget da capogiro: siamo nella fascia cara, anzi carissima, tra alberghi a 500 euro a notte in bassa stagione e skipass che da soli ti svuotano il portafoglio. Per arrivare l'unica opzione sensata è il treno, da Visp si sale con la Matterhorn Gotthard Bahn, niente auto perché Zermatt è pedonale, ma già il biglietto da Milano con cambio a Briga ti costa come un volo. Muoversi dentro è semplice, a piedi o con le navette elettriche, ma tutto è studiato per farti spendere. Per visitare servono almeno tre o quattro giorni se vuoi fare qualche escursione sul ghiacciaio o al Klein Matterhorn, ma il bello è che dopo due giorni ti sei già rotto delle file e dei prezzi. L'aspetto più deludente? L'atmosfera: sembra un parco a tema per ricchi, con negozi di lusso e ristoranti che ti servono un toast a 25 franchi. Un consiglio che non trovi sulle solite guide: salta la funivia per il Gornergrat all'alba, piena di gente con lo stesso identico pensiero. Meglio prendere il sentiero che parte da Riffelalp e scende verso Riffelberg, quasi deserto e con una visuale laterale del Cervino che i turisti seriali si perdono. Se hai soldi da buttare e sopporti la folla patinata, fallo. Altrimenti, il Cervino lo vedi meglio e più autentico da un qualsiasi rifugio sul versante italiano.