Tulum: rovine maya tra cenote e spiagge, mito o realtà?
Tulum è un mito gonfiato dal marketing, non una realtà autentica, e chi lo scopre dopo aver pagato biglietti esosi per rovine minuscole schiacciate tra selfie-stick e negozietti lo capisce subito. Il budget è caro, molto caro per quello che offre: l'ingresso al sito archeologico costa circa 90 pesos ma aggiungi parcheggio, acqua e il trasporto da Cancun che ti frega con navette a 400 pesos a tratta. Arrivare è semplice: dall'aeroporto di Cancun prendi l'autostrada 307 fino al bivio per Tulum pueblo, circa un'ora e mezza senza traffico, ma poi muoversi tra cenote e spiagge richiede un noleggio auto perché i taxi locali sparano tariffe da capogiro e i colectivos sono lenti e pieni. Per visitare il sito bastano due ore, ma per cenote come Gran Cenote e spiagge pubbliche servono almeno due giorni pieni. Il lato negativo: è un parco a tema con code all'ingresso già alle 8 del mattino, la barriera corallina è sbiancata dallo scorso inverno e le alghe puzza di zolfo sulla riva. Un consiglio fuori dalle guide: ignora la zona hotelera costosa e pernotta a Tulum pueblo, al ristorante El Camello Jr. mangi pesce fresco a un terzo del prezzo della spiaggia e la sera il rumore dei generatori è più sopportabile dei bpm dei beach club.