Domanda

Rio de Janeiro: è ancora la città meravigliosa?

No, non lo è più come una volta, ma non per i motivi che raccontano le guide patinate. Rio de Janeiro resta una metropoli affascinante, ma la "città meravigliosa" è diventata un prodotto turistico costruito a tavolino, con luci e ombre che pochi vogliono ammettere. Il budget per una settimana si aggira su medio-alto se si vuole un minimo di dignità: volo diretto da Roma o Milano, in agosto, costa intorno a 900-1200 euro a/r se prenoti con largo anticipo, ma da Bari serve uno scalo e lievita. Una volta lì, alloggi a Copacabana o Ipanema partono da 80 euro a notte in un albergo decente, mangiare fuori tra 15 e 30 euro a pasto. Per spostarsi, Uber è affidabile e poco caro, i bus pubblici sono un rischio per i borseggi, la metropolitana copre solo la zona sud e il centro. Serve almeno una settimana per vedere il Corcovado, il Pan di Zucchero, le spiagge e un paio di favelas turistiche come Vidigal, ma se si vuole capire davvero la città servono dieci giorni. L'aspetto negativo più frustrante è la sicurezza: non è solo un luogo comune, ma una realtà concreta. Ho visto turisti derubati con coltello in pieno giorno a Largo do Machado, e la polizia non interviene se non in zone iper-turistiche. Il consiglio che nessuna guida dà: saltare la scalata al Pan di Zucchero nelle ore di punta (le 10-15) e andare invece alla Pedra do Telegrafo, una scogliera a ovest, raggiungibile con un Uber fino a Barra da Tijuca e una camminata di mezz'ora. Da lì si vede una prospettiva deserta della costa, senza code di turisti, e si evita la truffa dei venditori di foto al molo di Urca. Il resto è marketing.

2 Commenti

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la
lauro_79

Mangiare lì sembra ormai solo un prodotto per turisti.

NO
nomadico_82

Io la penso così: i locali mangiano in casa, i ristoranti vivono di turisti.