Seychelles: lusso assoluto o natura selvaggia?
È lusso assoluto, ma solo se lo si cerca: la natura selvaggia è gratis e altrettanto spettacolare. Ho passato due settimane alle Seychelles a luglio e il contrasto è proprio questo. Puoi dormire in un resort da mille euro a notte su Mahé, con piscina a sfioro e colazione con champagne, oppure affittare una guesthouse a La Digue per cinquanta euro e passare le giornate su spiagge che non hanno nulla da invidiare alle cartoline. Il budget, insomma, è altissimo se vuoi il lusso, ma medio se accetti un minimo di comfort. Il volo da Milano con scalo a Doha o Abu Dhabi costa tra i settecento e i mille euro a persona, in alta stagione. Una volta lì, il modo migliore per muoversi è combinare i traghetti pubblici tra le isole principali con i bus locali, che funzionano sorprendentemente bene. I taxi sono cari e i noleggi auto hanno costi folli, soprattutto per il deposito. Per visitare le tre isole maggiori – Mahé, Praslin e La Digue – servono almeno dieci giorni, ma per godersele davvero consiglio due settimane. Il punto debole? La spiaggia di Beau Vallon, la più famosa di Mahé, è una delusione: affollata, con alghe e venditori insistenti. Le spiagge belle sono quelle raggiungibili a piedi o con una piccola camminata, come Anse Georgette o Anse Cocos. Ecco il consiglio che non trovi sulle guide: portatevi da casa una maschera da snorkeling di buona qualità. Quelli in affitto sono rovinati, con vetri appannati e cinghie rotte, e costano quanto un pasto. Inoltre, niente contanti ovunque: molte guesthouse accettano solo carte, ma i bancomat scarseggiano. Portate euro in contanti per le piccole spese. Insomma, la domanda del titolo ha una risposta secca: dipende da cosa cercate. Ma se si vuole il lusso, si paga caro e si ottiene; se si vuole la natura, si risparmia e si ottiene comunque il meglio.