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Gargano: sentieri autunnali tra boschi e mare

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gioerena

Gargano: sentieri autunnali tra boschi e mare – per me significa percorrere la Foresta Umbra quando il fogliame diventa giallo e il silenzio è rotto solo dal fruscio del vento. Se si cerca un periodo con clima ancora piacevole e meno folla, settembre e ottobre sono i mesi giusti, anche a novembre si può azzeccare qualche giornata limpida, ma serve fortuna. Arrivare in macchina è quasi obbligatorio: il treno arriva a Foggia o a Manfredonia, poi da lì bisogna noleggiare un’auto perché i mezzi pubblici interni sono radi e i sentieri partono da punti sparsi. Il budget si può tenere medio basso in autunno: un B&B fuori stagione costa intorno ai 60–80 euro a notte, la benzina incide meno perché si macina chilometraggio, i ristoranti nei paesini hanno menu turistici onesti. Per chi ha il portafoglio più gonfio esistono agriturismi di lusso, ma il vero valore aggiunto sono le camere con vista sulla costa.

Per visitare bene la zona servono almeno quattro giorni, meglio cinque se si vuole combinare camminate e visite ai borghi. Cosa non perdere: la salita alla Madonna della Grotta ad Ischitella, il tratto del Sentiero del Fortore che scende verso la Baia delle Zagare (ma occhio che il sentiero è chiuso qualche volta per frane, meglio informarsi al parco), e la passeggiata lungo la scogliera di Vico del Gargano con i muretti a secco. Eviterei di fermarsi sulle spiagge sabbiose a fine settembre: l’acqua è ancora tiepida ma il vento si alza verso il pomeriggio e il bagno diventa scomodo.

Un aspetto negativo concreto: la segnaletica dei sentieri ufficiali è molto carente. Sul cartello di partenza trovi il numero del percorso, poi dopo pochi metri spariscono i segni e ci si affida all’istinto o allo smartphone. Nelle guide turistiche non si parla mai di questo, ma un consiglio fuori dagli schemi: portarsi un vecchio decimetro di cartina cartacea della zona, perché nella Foresta Umbra il segnale telefonico salta spesso. Altra delusione: in alcuni punti il sentiero costiero è stato divorato dal crollo delle rocce, e si è costretti a deviare su strade asfaltate senza vista mare. Per il resto, l’autunno regala colori e profumi che l’estate non ha, e il mare visto da lassù sembra ancora più blu.

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