Granada: dove mangiare tapas gratis come i locali?
Si mangia gratis a Granada solo nei bar dove la tapa arriva con la consumazione, e i locali veri stanno lontano da Plaza Nueva. Essendo abituato a Palermo, dove la cultura del cibo da strada è simile, Granada non delude, ma bisogna sapere dove andare. Il centro attorno alla cattedrale è una trappola: tapas tristi, prezzi gonfiati, pane secco. I locali stanno in Calle Elvira, nel Realejo, o giù verso San Pedro. Lì una birra piccola costa due euro e la tapa arriva senza chiedere. Con dieci-quindici euro si esce sazi, quindi è una città economica se si evita il menu turistico. Granada si gira a piedi, non serve altro. Per l'Albaicín c'è il bus, ma camminare è più onesto. L'Alhambra è in salita, e d'estate la camminata è dura. Due giorni pieni bastano per l'Alhambra e il quartiere, tre se si vuole vivere la città senza correre. La delusione è l'Alhambra: bellissima ma sovraffollata, e il caldo di agosto spreme. Prenotare con settimane di anticipo è obbligatorio, ma resta una coda infinita. Un consiglio che non si trova sulle guide: la tapa non è un diritto automatico. In alcuni bar, se si ordina una birra piccola e si sta al bancone, la tapa è più generosa di quella che danno al tavolo. Inoltre, si può chiedere '¿cuál es la tapa de hoy?' e spesso danno qualcosa di meglio del solito. E non ordinare mai una razione: quella si paga. La tapa è gratis, la razione no. Se la fame è tanta, due o tre giri di birra sono il pasto. Un altro dettaglio: i bar vicino alla stazione degli autobus offrono tapas misere, meglio evitarli. Granada merita, ma la parola 'gratis' ha regole precise. Impararle è il segreto.