Queenstown: settimana bianca tra neve e fiordi, guida invernale
Queenstown in inverno è una delle mete più complete dell'emisfero sud: si combina lo sci con i fiordi, ma la pianificazione richiede qualche accortezza. Il periodo giusto va da giugno a settembre, con neve garantita a luglio e agosto. Arrivare è semplice: ci sono voli diretti da Auckland e da Sydney, e l'aeroporto di Queenstown è a dieci minuti dal centro. Meglio noleggiare un'auto, ma attenzione alle strade ghiacciate: le catene vanno portate sempre, anche se l'auto è a noleggio, perché le gomme termiche non sono la norma.
Per una settimana, il tempo è sufficiente per fare tre o quattro giorni di sci, una giornata ai fiordi e un paio di escursioni nei dintorni. Il budget è variabile: con una cifra economica si può dormire in ostello e cucinare, ma la spesa media è alta. Chi viaggia in hotel e mangia fuori deve mettere in conto almeno duecento euro al giorno a testa, e con il cambio sfavorevole anche di più. Il lift pass per gli impianti non è economico, ma le piste sono spettacolari.
Da non perdere assolutamente la pista di Coronet Peak, soprattutto di sera quando si scia con le luci e la vista sulla valle. Poi il fiordo di Milford Sound, che in inverno è deserto e ancora più suggestivo, ma il viaggio in pullman è lungo e la strada può chiudere per neve. Un'alternativa è prendere un volo scenico, se il cielo è limpido. Da evitare invece le escursioni in giornata troppo cariche: meglio scegliere una cosa sola e farla bene.
Il lato negativo è il meteo: cambia in continuazione, e può succedere che una giornata di sole si trasformi in una tempesta di vento in poche ore. Per questo conviene non fissare troppo i programmi. Un consiglio che non trovo mai nelle guide: prenotare il bagno termale di Onsen, che è una vasca privata con vista sulla montagna, ma va prenotato con settimane di anticipo e la sera, al buio, con la neve intorno, è un'esperienza che resta. È caro, ma vale ogni dollaro.