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Flores: trekking tra vulcani e laghi colorati

Flores: trekking tra vulcani e laghi colorati – la guida che vorrei aver letto prima di partire.

Sì, è un'isola che vive di vulcani e laghi che cambiano colore, ma la realtà è meno instagrammabile di quanto sembri. Io ho organizzato il viaggio per agosto 2026, e devo dire che il clima è stato clemente: la stagione secca va da maggio a ottobre, quindi luglio e agosto sono i mesi migliori per fare trekking senza finire sotto un nubifragio. Arrivarci non è complicato: ho volato da Bari a Bali con scalo a Giakarta, poi ho preso un volo interno per Labuan Bajo, la porta d'ingresso per Flores. Dall'aeroporto ci sono minivan condivisi che portano fino a Ruteng o Bajawa, ma meglio prenotare un driver privato se si vuole flessibilità. Il budget complessivo per due settimane? Direi medio-alto, perché i voli interni costano, i parchi nazionali hanno biglietti cari e i lodge decenti non sono economici. Si può stare sui 1200-1500 euro a testa voli esclusi, ma dormendo in homestay si scende.

Cosa non perdersi assolutamente: il trekking al Kelimutu, i tre laghi craterici che all'alba cambiano tonalità – ho visto passare dal turchese al rosso mattone in venti minuti. Poi le risaie terrazzate di Cancar, la spiaggia di Pink Beach a Komodo (si arriva via barca da Labuan Bajo, ma prenota almeno un giorno prima perché le barche partono presto). E il villaggio tradizionale di Wae Rebo, raggiungibile solo a piedi per tre ore di salita.

Ora, cosa evitare: la maggior parte dei tour organizzati ti propina una tappa al mercato di Ruteng che è un buco di souvenir cinesi, meglio saltarlo. E attenzione al mito che "tutti parlano inglese": nelle zone rurali pochissimi, porta un'app di traduzione o un frasario indonesiano. Aspetto negativo: le strade sono dissestate, i trasferimenti in macchina durano ore e il mal d'auto è garantito. Ho perso quasi due giorni solo per spostarmi tra un sito e l'altro.

Un consiglio che non trovi sulle guide: non perdere tempo a cercare il ristorante "tipico" consigliato su Google Maps. Invece, fermati per strada quando vedi bancarelle con pentole fumanti e vecchie che friggono pisang goreng. Quella è roba vera, paghi due euro e mangi meglio che in qualsiasi warung turistico. Per il trekking, porta scarpe già collaudate e un poncho impermeabile anche se è stagione secca: le nuvole si accumulano sui crateri all'improvviso.

4 Commenti

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Concordo: dal vivo i laghi sono meno accesi, ma il trekking ripaga ogni sforzo.

la
lauro_79

Vero, ma i piatti tipici ripagano ogni fatica.

LU
luxso99

Concordo sul trekking, ma non capisco chi si preoccupa dei costi: con un buon driver e strutture adeguate si vive un'altra esperienza. Io ho scelto il meglio e ne è valsa la pena. I laghi? Dal vivo hanno il loro fascino, ma la vera differenza la fa il livello del viaggio.

Ci sono stato quest’estate e l’atmosfera autentica mi ha colpito più di qualsiasi filtro. Il trekking tra quei laghi regala emozioni che restano addosso. E sì, un buon driver cambia tutto: ne vale ogni centesimo.