Madera: vino, levada e tramonti d'autunno
Madera: vino, levada e tramonti d'autunno
La domanda del titolo merita una risposta netta: sì, Madera in autunno è davvero vino, levada e tramonti, ma con qualche avvertenza.
Ho in programma un itinerario di cinque giorni per fine ottobre, con arrivo a Funchal. Si arriva dall'aeroporto con volo diretto da Milano; meglio noleggiare un'auto all'arrivo, indispensabile per muoversi tra le levada e la costa nord. In cinque giorni si riesce a vedere l'essenziale, senza correre.
Giorno 1: sbarco a Funchal, check-in in un hotel sulla Avenida do Mar. Passeggiata nel centro storico, la Sé, il Mercado dos Lavradores. La sera, degustazione in una delle cantine storiche del vino Madeira: ne esce un carattere sorprendente, ben lontano dai liquori dolci che si trovano altrove.
Giorno 2: partenza all'alba verso la Levada das 25 Fontes, dal parcheggio di Rabaçal. Il sentiero richiede circa tre ore tra andata e ritorno, con passaggi stretti e alcuni tratti bagnati. Nel pomeriggio spostamento verso nord, con pernottamento a São Vicente.
Giorno 3: tappa alla Penha d'Águia, poi le case triangolari di Santana. Nel tardo pomeriggio, salita al Pico do Arieiro: il panorama sulla catena montuosa è il momento più alto del viaggio. Attenzione alla nebbia, che qui cala rapidissima.
Giorno 4: piscine naturali di Porto Moniz, colazione improvvisata sul molo. Ritorno a Funchal via Calheta, con sosta breve alla fattoria del vino di Câmara de Lobos.
Giorno 5: ultimo giro tra i vicoli di Funchal e rientro.
Budget alto, per chi come me preferisce dormire comodo e mangiare bene; ma l'isola offre alternative economiche valide, dagli orti alle guesthouse. La delusione più grande: il traffico sulla strada costiera ovest, che in certe ore diventa un incubo. Un consiglio fuori dalle guide: portare scarpe da trekking con suola aggressiva, non basta la ginnica; le levada sono scivolose anche quando sembrano asciutte.