Costa Rica: foreste pluviali e spiagge da sogno
Sì, il Costa Rica è esattamente questo: foreste pluviali che ti avvolgono e spiagge che sembrano uscite da un sogno. Ho iniziato a pianificare il viaggio per settembre e devo dire che l'impressione generale è di un paese straordinario, ma con qualche insidia nascosta.
Il budget è decisamente medio-alto rispetto ad altre destinazioni del Centroamerica. Tra voli, parchi nazionali, alloggi e cibo, bisogna mettere in conto almeno 150-200 euro al giorno a testa per stare comodi. Si risparmia solo con i soda, i chioschetti locali, ma la natura ha un costo: ogni parco chiede il suo biglietto.
Per arrivare, il volo più comodo è su San José o Liberia, a seconda dell'itinerario. Muoversi richiede un 4x4 obbligatorio: le strade sono un disastro, con buche enormi e ponti a una corsia. Ho noleggiato una Jimny per due settimane e non me ne pento, ma il chilometraggio illimitato è essenziale.
Il tempo minimo per vedere qualcosa di significativo è almeno 15-20 giorni. Un tour classico dal vulcano Arenal a Monteverde, poi alla penisola di Nicoya o al Caribe, richiede spostamenti lenti. Non si può correre.
Un aspetto negativo? Le zanzare sono feroci e la malaria è presente in alcune zone costiere, ma la delusione più grande è stato il sovrapprezzo nei parchi: il Corcovado costa una fortuna e i permessi vanno prenotati con mesi di anticipo. Inoltre, sulla spiaggia di Tamarindo ho trovato più venditori ambulanti che natura. Non è il paradiso incontaminato che molti descrivono.
Un consiglio che non trovi sulle guide: porta con te una borraccia termica e un filtro portatile. L'acqua del rubinetto è potabile in molte aree e i supermercati vendono frutta fresca a poco, ma nei parchi i punti di ristoro sono cari e con poca scelta. Inoltre, evita la costa caraibica in novembre: ho sentito che la pioggia è implacabile e la sabbia nera trattiene il caldo in modo fastidioso.