Maldive: atolli privati e ville sull'acqua
Atolli privati e ville sull'acqua sono l'unica esperienza che abbia senso finanziare, a patto di scegliere con cura l'atollo e la stagione. Il budget è alto, senza discussioni. Per una settimana in un resort vero, con voli in business class da Milano e idrovolante, servono almeno 18.000 euro a persona. Chi viaggia con 2.000 euro in una guesthouse fa sorridere, ma ognuno ha i propri limiti.
Come arrivare? Volo diretto o scalo con Emirates, poi un idrovolante per gli atolli lontani. Per spostarsi tra gli atolli, solo idrovolante o barca veloce. Il tempo minimo è una settimana; di più è meglio, perché i primi due giorni servono solo per adattarsi alla bellezza.
La delusione è la barriera corallina. In molti atolli centrali è sbiancata. Il resort costosissimo non può nascondere quel marciume sottomarino. Un consiglio che nessuna guida dice: prenotare una villa sulla punta occidentale dell'atollo, così la piscina è protetta dal vento. Inoltre, portare una scatola di prese universali; le prese del resort sono pochissime e la batteria del telefono non durerà mai.
Giorno 1: arrivo a Malé e trasferimento in idrovolante. Check-in nella villa sull'acqua. Cena al ristorante giapponese, con sake ghiacciato.
Giorno 2: snorkeling sul reef, poi pranzo in villa. Nel pomeriggio, un massaggio con vista sulla laguna.
Giorno 3: escursione in barca a un atollo privato e deserto. Picnic con champagne. Il silenzio è irreale.
Giorno 4: immersione profonda. Il resort organizza tutto, ma bisogna richiedere la barca privata per evitare i gruppi.
Giorno 5: relax in piscina. Una lezione di cucina con lo chef, anche se la cucina locale è limitata.
Giorno 6: pesca d'altura con skipper privato. Si cattura qualcosa, si rilascia. La terrazza della villa è perfetta per l'aperitivo al tramonto.
Giorno 7: idrovolante per Malé e ritorno. Il viaggio di ritorno è sempre malinconico.