Kyoto: templi, bambù e matcha in ogni vicolo
Kyoto è esattamente questo: templi, bambù e matcha in ogni vicolo, ma con qualche sorpresa che non ti aspetti. Ho passato dieci giorni tra agosto e settembre dell'anno scorso e posso dire che la città merita tutto il hype, però con alcune riserve. Il budget? Decisamente medio. Con 80-100 euro al giorno si sta bene, alloggiando in un ryokan economico e mangiando street food o piccoli ristoranti locali. Per muoversi ho ussato la metro, gli autobus e sopratuto la bicicleta: nolegiarla per 5 euro al giorno è la scelta migliore, Kyoto è piata e le distanze sono gestibili. Per visitarla seriamente servono almeno 4-5 giorni, forse 6 se si vuole vedere anche il lato nord con Kibune o Ohara.
Il lato negativo? La folla. Il boschetto di bambù ad Arashiyama è una delusione se ci vai dopo le nove: code, selfie, rumore. Sembra più un parco tematico che un luogo sacro. Anche il tempio d'oro Kinkaku-ji è bellimo ma affollato, ti senti in una fila di supermerato. Un consiglio che non troverai in nessuna guida? Vai a Otagi Nenbutsu-ji, un tempio fuori mano con centinaia di statue di rakan, ognuna con espresione diversa. È poco frequentato e inmezo al verde, a me ha regalato l'esperiensa più autentica di tutto il viagio. Per il matcha, ogni vicolo ne vende, ma la qualità varia: evita i bar iper turistici di Higashiyama, cerca piccole pasticerie famigliari tipo Nakamura Tokichi a Uji (una gita di meza giornata). Lì il te è artigianale e il dolce non è solo zuchero. Portati una boraccia per l'acqua, i distributori automatici sono ovunque ma risparmi e inquini meno.
Insoma, Kyoto è incredibile ma richiede pianificazione. Se vai in piena stagione turistica, preparati a code e caldo umido. Ma i vicoli di Gion al tramonto, l'odore d'incenso dei templi minori e una tazza di matcha appena preparata valgono ogni stress.