Tokyo: sushi al mercato o templi silenziosi?
Entrambi, ma il sushi al mercato te lo giochi in mezzo a orde di turisti col phon in mano, mentre i templi silenziosi sono un lusso che paghi con la pazienza di camminare chilometri senza aria condizionata.
Budget: medio-alto, ma si può sopravvivere abbassando il tiro con kombini e ramen istantaneo. Volo diretto da Milano scali a Istanbul o Dubai, poi Narita o Haneda. In città la metropolitana è la salvezza, ma occhio ai pass JR che non sempre convengono se stai meno di dieci giorni. Per visitare il minimo sindacabile (Asakusa, Shibuya, Tsukiji, un paio di templi) servono almeno cinque giorni, altrimenti è una corsa contro il tempo e il jet lag.
Un aspetto negativo: il caldo umido ad agosto è una delusione esistenziale. Sudare con un tonno crudo in mano non è zen. Il consiglio che nessuna guida scrive: invece di fare la fila al ristorante più famoso di Tsukiji, gironzola per i banchi laterali dopo le dieci. Lì vendono spiedini di capesante e tamagoyaki a prezzi umani, e i giapponesi ci vanno davvero, non i turisti ossessionati dal rullino. E se vuoi templi, scappa da Senso-ji alle sette del mattino: è l'unico modo per avere un po’ di silenzio prima che parta il carnevale dei selfie.