Salento a settembre: spiagge, masserie e taranta
Salento a settembre? Sì, è un buon momento, ma bisogna sapere cosa aspettarsi. Io ci sono stato un paio di settimane fa (fine agosto, inizio settembre) e ho beccato ancora un sacco di gente, ma niente a che vedere con luglio. Le temperature dell'acqua sono perfette, e il sole non spacca più le pietre.
Come arrivare: atterro a Brindisi o Bari, poi senza macchina sei fregato. I bus collegano le città principali ma per le spiagge serve un auto, meglio noleggiarla dall'aeroporto. Budget: direi medio-alto se vuoi dormire in masserie (quelle vere costano dai 70 ai 120 a notte), ma con gli ostelli a Lecce o Gallipoli scendi a 30-40. Mangiare fuori è onesto, un piatto di orecchiette 10-12 euro, ma l'acqua in bottiglia te la spillano cara.
Per visitare bene il Salento servono almeno 5-7 giorni. Cosa non perdere: la costa adriatica da Otranto a Santa Maria di Leuca, con le cale nascoste tipo Grotta della Poesia. Poi la taranta: a settembre ci sono ancora serate di pizzica nei paesi, meno turistiche di quelle di agosto. Cosa evitare: le spiagge attrezzate a Gallipoli (Baia Verde) sono un inferno di lettini e musica a palla. Meglio andare a Pescoluse o Torre dell'Orso la mattina presto.
Un aspetto negativo? Le zanzare. A settembre sono ancora ovunque, specialmente nelle masserie con campagna. Portati un repellente buono. E poi la movida serale: il lungomare di Gallipoli sembra la movida di Rimini, se cerchi tranquillità vai a Santa Cesarea Terme.
Consiglio che non trovi sulle guide: non fermarti alle spiagge famose. Prendi la strada per Marina Serra, una caletta piccola con un bar che vende il caffè leccese a 1 euro. Pochissima gente, acqua trasparente. Per il resto, preparati a code per il parcheggio e sopporta il caldo ancora umido. Ma la sera con un buon bicchiere di negroamaro è tutto dimenticato.