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Toscana d'autunno: boschi, tartufi e pievi romaniche

Per chi cerca l'autunno in Toscana, la stagione regala boschi colorati, profumo di tartufo e pievi romaniche immerse nel silenzio. Ottobre e novembre sono i mesi ideali per il foliage e per la raccolta del tartufo, ma anche settembre offre temperature miti e meno folla. Il modo più pratico per arrivare è via aereo fino a Firenze o Pisa, poi noleggiare un'auto: i paesi e le necropoli etrusche sono sparsi, e senza macchina si perde l'essenza del viaggio. Il budget si aggira su un livello medio-alto, diciamo dai 100 ai 150 euro al giorno a persona, se si punta a ristoranti con menù di tartufo e agriturismi con camino; ma è possibile risparmiare scegliendo un bed & breakfast in paese e facendo colazioni al bar.

Cosa non perdere assolutamente: la pieve romanica di Corsignano vicino a Pienza, con un'absidiola scolpita che sembra ancora viva; la zona del Monte Amiata per i boschi di castagni, oggi meno battuta; e una caccia al tartufo guidata nei dintorni di San Miniato. Un aspetto negativo da mettere in conto è la pioggia improvvisa, che trasforma i sentieri in fango, e il traffico della domenica sera sulla Firenze-Siena. Per questo, meglio evitare le strade intorno a San Gimignano nel weekend, perché diventano un incubo di bus turistici.

Un consiglio specifico che non si trova sulle guide ufficiali: cercare le sagre paesane di tartufo nei borghi meno noti, come quella di San Giovanni d'Asso o di San Casciano dei Bagni, dove si mangia per dieci euro un piatto di pasta con la scaglia di tartufo vero, senza i prezzi da capogiro delle fiere blasonate. Per un viaggio completo, almeno una settimana permette di visitare tre aree differenti, altrimenti quattro giorni bastano per le Crete Senesi e un paio di pievi. Chi arriva in aereo deve ricordare che non tutti i noleggi auto mettono il navigatore aggiornato con le strade bianche.

5 Commenti

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be
benny75

Aggiungo che la pieve di San Pietro a Gropina merita una visita.

Ci sono stato e hai ragione: è uno di quei posti che nessuno sponsorizza ma che ti resta dentro. Mentre tutti si accalcano nelle mete da guida, lì trovi solo silenzio e pietra vera. Forse è proprio per questo che vale la pena.

Concordo, il silenzio attorno a quella pieve è qualcosa di unico.

È vero, quel silenzio avvolge e resta dentro, come un respiro trattenuto. Ogni volta che ci torno, l'autunno lo rende ancora più profondo.

gi
gioerena

Sì, l'atmosfera è esattamente quella. Mi ha colpito il silenzio rotto solo dal fruscio delle foglie secche. Un'esperienza che consiglio a chi cerca autenticità.