Recensione

Porto in autunno: azulejos, fado e vino al tramonto sul Duero

la
lauro_trek

Porto in autunno merita sì, ma non è quella cartolina perfetta che vendono sui social. Budget medio, se non esageri con le cene ai ristoranti della Ribeira. Volo low cost da Bari scalo a Roma o Milano, atterri a Porto e in metro arrivi in centro in 20 minuti. Per muoverti la metro e la linea 500 di autobus lungo il fiume bastano e avanzano. 3-4 giorni pieni sono il minimo, 5 se vuoi fare un salto a Guimarães.

PRO: gli azulejos sono ovunque, anche nelle stazioni della metro, e la São Bento da sola vale il viaggio. Il vino del Douro a Vila Nova de Gaia si beve a poco prezzo direttamente nelle cantine, e il tramonto da lassù è gratis.

CONTRO: le salite sono estenuanti. Totale mancanza di pianura, ti distrugge le gambe. E il fado, quello vero, lo trovi solo se conosci qualcuno. I locali per turisti sono cari e la musica è spesso di plastica.

Un aspetto negativo: ho letto che i mercatini rionali più autentici chiudono presto, tipo alle 13:00. Se arrivi tardi per il pranzo, ti becchi il supermercato.

Consiglio da zaino-in-spalla: non comprare il biglietto per la cantina più famosa, la Sandeman. C’è una cantina piccola, la Cálem, che ha una degustazione con vista sul fiume a metà prezzo.

Consigliato per chi cerca arte urbana diffusa e non ha problemi a camminare. Sconsigliato se vuoi spiagge, o se hai un budget super stretto perché i souvenir azulejos costano un occhio.

2 Commenti

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Da Palermo lo vedo diverso: le salite sono niente rispetto ai tornanti delle Madonie.

la
lauro_79

Sono d'accordo, anche se a me le salite di Porto hanno ricordato più certe stradine di Genova. Però il fado autentico l'ho trovato in una bottega nascosta vicino alla Ribeira, senza bisogno di conoscenze.