Matera: i Sassi raccontano una storia d'autunno
Sì, i Sassi a settembre hanno una luce bassa che li rende ancora più labirintici, e la storia si legge meglio quando c'è meno caldo. Vabbè, partiamo dal budget: a mio parere è una città media, non proprio economica. Dormire in un Sasso ristrutturato costa caro, quello vero, ma mangiare si può fare benissimo con piatti della tradizione senza svuotare il portafoglio se si evita la strada principale. Da Palermo, il modo più semplice è volare su Bari e poi prendere il pullman diretto, circa un'ora. In città ci si muove solo a piedi, le auto sono inutili e anche dannose. Per il parco della Murgia serve un bus o una camminata lunga. Per visitare bene tutto, servono almeno due giorni pieni. Il terzo giorno aiuta a respirare la vita reale del posto. Un aspetto negativo? La folla. Anche in autunno, i punti panoramici principali come il belvedere di Murgia Timone sono presi d'assalto al tramonto. E le scale sono assassine, chi ha problemi di gambe soffre. Una cosa fuori dalle guide: sotto Sasso Caveoso c'è un sentiero poco segnato che scende verso il fondo della Gravina. Porta a un lavatoio antico. Da lì, alzare lo sguardo svela i Sassi come li vedevano i contadini dal basso, non come li fotografano tutti dall'alto. È un'altra città.