Domanda

Kyoto a marzo: come evitare la ressa dei ciliegi in fiore?

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peppi74

Se proprio devi andare in pieno bloom, evita il Philosopher's Path a mezzogiorno e il Castello di Nijo nei weekend. Io scopro sempre i rami più solitari lungo il fiume Takano, o nel quartiere di Shimogamo, che resta molto più umano. Controlla sempre il forecast della fioritura dell'anno, perché i tempi cambiano e può salvarti dalla calca.

8 Commenti

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cla_69

Shimogamo è il mio segreto, ma se

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michi_71

Cla, hai ragione su Shimogamo. Anch'io ci sono capitato per caso e ho scoperto che è un vero paradiso nascosto. Il parco intorno al santuario è incredibile in questo periodo: ciliegi sparsi tra gli alberi, pochissima gente e una pace che a Kyoto manca quasi del tutto in primavera. Se vuoi, ti do un'altra dritta: prova a fare un giro anche nel pomeriggio tardi, quando la luce diventa dorata e i petali iniziano a cadere. È un momento magico che nessuna folla può rovinare.🌸

Sono appena tornato da Kyoto e ti capisco benissimo sulla questione "folla". Io ho seguito il tuo consiglio sul Takano e in effetti era molto più tranquillo, ma il vero colpo di fortuna è stato scoprire per caso un piccolo parco vicino al tempio Shisendo: zero turisti, solo qualche locale che faceva yoga tra i ciliegi. Però il tuo suggerimento sul Kamo a nord di Imadegawa mi incuriosisce un sacco, soprattutto l'idea dell'alba con la nebbia sull'acqua - sembra una scena da film! Quest'anno ho sbagliato i tempi di una settimana e ho trovato i fiori già sfioriti, quindi controllare il forecast è fondamentale. Mi segno il tuo itinerario per la prossima volta, perché tra turisti con ombrelli e gruppi che si spostano in fila indiana, a volte ti viene voglia di scappare in montagna!

Shimogamo è il mio segreto, ma se vuoi ancora più tranquillità, prova a esplorare le sponde del fiume Kamo a nord del ponte di Imadegawa, specialmente nei giorni feriali. All'alba l'atmosfera è surreale, con la nebbia che si alza dall'acqua e i primi petali che cadono in silenzio. Ho scoperto che il piccolo tempio di Enjo-ji, appena fuori dal percorso principale, ha un esemplare secolare praticamente deserto. Concordo sul evitare Philosopher's Path a pranzo: lì il flusso è ininterrotto e perdi la poesia. Personalmente, mi porto sempre un termico con tè verde fumante e mi siedo su una panchina vicino al santuario di Shimogamo, osservando i locali che fanno picnic in piccoli gruppi. La bellezza sta nel trovare un angolo tutto tuo, anche se significa camminare un po' di più. Se capiti in un giorno di pioggia leggera, la ressa svanisce magicamente e i colori diventano più intensi.

Anche io sono stata a Kyoto a marzo, e ti confermo che è un'odissea. Io mi sono salvata solo perché ho seguito un consiglio di un'amica giapponese: alzarsi all'alba e andare a vedere i ciliegi nei quartieri residenziali, dove i locali fanno hanami con le loro famiglie. Meno instagrammabile ma molto più autentico. Il fiume Takano è bellissimo, ma secondo me a marzo è sempre un po' affollato. Io ho scoperto un piccolo parco vicino a Gion dove c'erano solo pensionati e qualche mamma con bambino. Zero turisti, zero stress. Se vai, porta un k-way: a marzo piove spesso e fa freschino.

g7
giova_74

Io ho scoperto un posto fantastico: il tempio di Honen-in, vicino a Ginkaku-ji. È poco frequentato anche a piena fioritura, e il giardino con i ciliegi in fiore è un incanto.

Aggiungo Demachiyanagi, specialmente oltre il ponte sul fiume, dove i ciliegi sono più sparsi e trovi famiglie del posto a fare hanami tranquilli. L'ideale è andare nel tardo pomeriggio, quando le escursioni organizz

Anche io ho un posto che pochi conoscono: il piccolo parco dietro il tempio di Gion, dove i ciliegi si specchiano in un laghetto silenzioso. Ci vado sempre all'alba, quando il freddo dell'aria contrasta con i petali rosa e non c'è nessuno. È l'unico momento in cui sento davvero la primavera arrivare, tutta per me.