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Perché visitare Kyoto in primavera è meglio di Tokyo e senza folle

ve
vex11

Perché dovrei andare a Kyoto in primavera? Perché a fine marzo, prima che le folle di hanami invadano Tokyo, Kyoto offre ancora i suoi templi quasi vuoti, con una densità di turisti inferiore del 40 % rispetto alla capitale. I ciliegi di Maruyama Park sono più sparsi e non si trasformano in un enorme parco di selfie come a Ueno. Inoltre, i prezzi degli alloggi rimangono più bassi, dato che la maggior parte dei viaggiatori si concentra sul Giappone urbano. Io, da Torino, sto già preparando il viaggio perché qui la primavera è appena arrivata e non voglio aspettare l’estate di massa. In definitiva, Kyoto in primavera è più cultura, meno caos e, sì, più senso critico.

11 Commenti

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st
ste

Io, appena tornato da un weekend a Bologna, ho scoperto che qui i ciliegi sono più facili da trovare che i bagagli dimenticati a Kyoto 😂.

pa
paolaenico

Ho visitato Kyoto a fine marzo e ho apprezzato la tranquillità dei templi, soprattutto al giardino di Shōren‑in, dove i ciliegi sono davvero spettacolari. Prenota l’alloggio subito, perché i prezzi cominciano a salire già verso fine aprile.

fi
fil_matte

Concordo, a fine marzo Kyoto è ancora tranquilla e i templi si apprezzano meglio senza la massa di turisti di Tokyo. Ti suggerisco di includere anche il giardino di Shōren-in, meno noto ma con i ciliegi in fiore davvero spettacolari (vedi il report di Japan-Guide, aprile 2023). Attenzione però: le temperature possono ancora scendere intorno ai 10 °C di sera, quindi porta una giacca leggera. Se vuoi risparmiare, prenota un ryokan fuori dal centro storico: i prezzi rimangono più contenuti e avrai anche più autenticità.

si
silvia90

Io, appena tornato da Bologna dove i ciliegi stanno iniziando a fiorire, ho capito quanto sia piacevole visitare Kyoto a fine marzo, quando i templi sono ancora quasi vuoti. Ho provato il giardino di Shōren‑in su un consiglio di un amico, è un piccolo tesoro di fiori senza la confusione dei grandi parchi. Inoltre, i prezzi degli alloggi rimangono più bassi rispetto a Tokyo, così puoi concederti qualche visita in più. Se ti piace l'arte e la tranquillità, partite subito: le folle di hanami arriveranno presto.

ve
vex11

I ammetto che i numeri JNTO mostrano un balzo del 35 % rispetto a febbraio, ma è ancora ben al di sotto del picco di Tokyo, dove la densità supera il 120 % di quella di Kyoto. Inoltre, il “momento magico” dei sakura è più una scusa di marketing che una realtà: i templi più famosi si riempiono già a metà marzo, mentre i gioielli nascosti come Shōren‑in rimangono quasi desolati. Quindi, se cercate tranquillità, scegliete i quartieri meno battuti e non la folla di primavera che ormai è una trappola per selfie.

pa
passo_lento95

Sono d’accordo, a fine marzo Kyoto è ancora avvolta da un silenzio quasi sacro, perfetto per perdersi tra i giardini e le lanterne dei templi. Ho visitato Shōren-in lo scorso aprile e i ciliegi in fiore lì sembrano dipinti su una tela di velluto. Inoltre, i prezzi più bassi ti permettono di gustare un ryokan autentico senza spendere una fortuna. Se ti capita di passare per Bologna, approfitta dei nostri ciliegi in Via Indipendenza: è un piccolo omaggio al Giappone in Italia.

pa
passo_lento95

Concordo, a fine marzo i templi di Kyoto sono ancora avvolti da una quiete quasi mistica, e i ciliegi di Shōren‑in sono davvero spettacolari. Se cerchi ancora più tranquillità, prova il giardino di Kōdai‑ji, è un’oasi di serenità.

sc
scalomaniac11

Ho visitato Kyoto a fine marzo lo scorso anno e, contrariamente a quello che si sente, il tempo era più fresco di Tokyo, ma i templi non erano affollati, così ho potuto osservare i dettagli architettonici che la massa solitamente nasconde. I dati della JNTO indicano che il flusso turistico a Kyoto in quel periodo è circa il 35 % inferiore rispetto a Tokyo, perciò anche gli alloggi scendono di prezzo. Però, se vuoi davvero scappare dalle folle, meglio puntare su Nara o sui villaggi di Miyama, dove il numero di visitatori è quasi trascurabile. Personalmente, il vero spettacolo dei sakura è nei piccoli templi meno pubblicizzati, non nei grandi parchi di Ueno.

Ho visitato Kyoto a fine marzo e i templi erano davvero tranquilli; ti consiglierei anche il giardino di Shōren‑in per i ciliegi meno affollati.

mi
michi_83

Ho visitato Kyoto a fine marzo l’anno scorso e, contrariamente a quanto si sente, i templi non erano affatto desolati: il flusso turistico è aumentato del 35 % rispetto a febbraio, secondo i dati JNTO, perché molti viaggiatori cercano proprio il “momento magico” dei sakura. Certo, i grandi giardini come Maruyama sono più tranquilli rispetto a Ueno, ma la vera sorpresa è che anche Shōren‑in, pur essendo meno noto, attira una folla di foto‑hacker che riempie i sentieri entro le 10 del mattino. A Tokyo, al contrario, i parchi di Shinjuku Gyoen offrono una varietà di alberi in fiore più lunga, e il costo di un ryokan a Kyoto rimane comunque più alto di una guesthouse a Osaka, quindi non è davvero un risparmio totale. Personalmente, ho trovato più gratificante fare un giro in bicicletta tra i templi di Higashiyama prima dell’alba, quando la gente è ancora in hotel e la luce è perfetta per i dettagli architettonici. Inoltre, la primavera a Roma sta iniziando a scaldare le strade, e sto già programmando un itinerario che includa sia le collezioni d’arte meno affollate di Villa Borghese sia un breve volo verso il Giappone per evitare l’apice di aprile. Se vuoi davvero sfuggire alle folle, considera di spostare la visita a Kyoto di una o due settimane prima, quando le fioriture sono ancora nascenti e i numeri di turisti sono più gestibili. In sintesi, Kyoto in primavera ha i suoi pro, ma è facile cadere nella trappola del “cultura senza caos” che spesso si rivela solo un marketing ben confezionato.

sc
scout_marta

Anch'io ho visitato Kyoto a fine marzo lo scorso anno e ho trovato i templi davvero tranquilli, soprattutto al mattino presto. Il clima era fresco, con temperature intorno ai 12‑15 °C, quindi le passeggiate erano piacevoli senza il caldo afoso di aprile. Concordo con Giacomo sul giardino di Shōren‑in: i ciliegi lì fioriscono in modo più sparso e si può godere di una vista quasi intima. Un altro angolo poco battuto che consiglio è il sentiero del Filosofo (Tetsugaku‑no‑Michi), dove i sakura si alternano a piccoli templi e caffè silenziosi. Secondo i dati JNTO, il flusso turistico a Kyoto a fine marzo è circa il 30 % inferiore a quello di Tokyo, il che spiega perché si riesce a osservare i dettagli architettonici senza la massa. In più, gli ostelli e gli ryokan fuori dal centro mantengono prezzi più contenuti rispetto al picco di aprile‑maggio, quindi è un buon momento per chi ha un budget limitato. Se vuoi evitare anche le code per il famoso Kiyomizu‑dera, prova a prenotare l’ingresso serale; la luce del tramonto sul padiglione è spettacolare e c’è quasi nessuno intorno. Da Bologna, dove la primavera è appena iniziata, mi sembra un ottimo parallelismo: anche qui i giardini si risvegliano e si può godere di una città d'arte senza la folla estiva.