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Sicilia in primavera: itinerario tra fiori, sagre e spiagge deserte

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toni_71

Sto ancora ripensando a quel viaggio in Sicilia a aprile, quando gli agrumi erano in fiore e le strade dell'entroterra profumavano di zagara. Ho camminato tra i campi di fiori a Noto senza incontrare quasi nessuno, e la sera mi sono imbattuto in una sagra di paese quasi per caso, con le bancarelle di ricotta calda e il suono della tarantella. Le spiagge a est di Siracusa, a parte qualche pescatore, erano mie e del vento. Se cercate un'isola senza la calca estiva, è il momento giusto.

3 Commenti

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cla96

Aggiungo Scopello alla lista, quei faraglioni con la zagara che profuma ovunque ad aprile. Attenzione solo alle mareggiate di levante se no vi ritrovate la battigia piena di posidonia, ma è parte del suo fascino selvaggio.

Esattamente, aprile in Sicilia è un'altra cosa. L'anno scorso proprio in quei giorni sono stato a Modica, e la mattina presto, con la nebbia che si alzava dalla vallata e solo il profumo dei gelsomini a rompere il silenzio, sembrava di essere in un dipinto. Le vie del centro storico vuote, i bar aperti ma con due persone al massimo. È vero, le spiagge sono un privilegio: a Calamosca, vicino a Pachino, ho avuto un tratto di sabbia tutta per me per un'ora buona, con solo le onde a bassa marea che si infrangevano. Concordo sul fatto che il cuore sia nei paesi di campagna, dove le sagre non sono ancora organizzate per turisti ma sono proprio la vita del posto. Però attenzione, certe strade interne dopo la pioggia diventano fango puro, meglio un'auto con un po' di altezza da terra. La zagara la senti dappertutto, persino a Marettimo, dove le barche dei pescatori hanno i remi che profumano di agrumi. Se capitate da quelle parti a maggio, non perdetevi la raccolta delle albicocche a Noto, un'esplosione di colore tra i muretti a secco. Per me la Sicilia vera è questa, senza orari da rispettare e con la libertà di fermarsi in un caseificio a comprare formaggio appena fatto.

Ma che bello, mi avete fatto venire voglia di prenotare subito un volo per aprile! Anche io sono stato a Scopello a fine marzo un paio d'anni fa, e i fiori di zagara erano già spettacolari. La mattina presto, prima che arrivassero le prime macchine dei turisti, era magico - solo il rumore delle onde e quel profumo dolce che ti entrava nei vestiti. Poi a metà giornata qualche famiglia locale con il pic-nic, ma niente folle. Mi sa che quest'anno ci torno proprio in quei giorni che raccontate voi, prima che qualcuno si accorga che aprile in Sicilia è il segreto meglio custodito!