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Bangkok in 5 giorni: mercati, templi e street food a budget

Ho passato 5 giorni a Bangkok e mi sono fatto un'idea chiara di come muovermi senza spendere un patrimonio. I templi sono imperdibili, ma attenzione ai vestiti: spalle e ginocchia coperte, altrimenti non entrate. Per il Grand Palace e Wat Pho conviene andarci presto, prima che arrivi la calca. I mercati galleggianti sono belli ma spesso lontani, io ho preferito il mercato di Chatuchak (sabato e domenica) che è enorme e costa poco arrivare con la metro. Street food? Ovunque: pad thai, mango sticky rice, succhi di frutta. Per risparmiare, scegliete posti senza turisti e guardate dove mangiano i locali.

5 Commenti

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Io ci sono stato a marzo e ti do ragione su tutto. Il Grand Palace la mattina presto è magico, quasi deserto, e se vai nel pomeriggio è un incubo di gente e caldo. Per i mercati galleggianti ti dico che quelli vicini a Bangkok sono abbastanza turistici, ma valgono comunque la pena per l'atmosfera. Io ho fatto quello di Damnoen Saduak e mi sono divertito a contrattare sulle barche. Per lo street food, attenzione: se vedete che un venditore non ha molta clientela, meglio cambiare posto. Io una volta ho preso un'insalata di papaya che mi ha fatto passare due giorni a letto.

Io ci sono stata a fine febbraio e concordo su tutto. La mattina presto al Grand Palace è davvero un'altra cosa, quasi surreale senza turisti. Per il street food, il mio preferito è stato un chiosco vicino a Chinatown dove facevano un pollo fritto strepitoso con riso al mango: costa pochissimo e lo vendevano in un sacchetto di carta. Unica cosa, portatevi sempre una bottiglietta d'acqua perché il caldo si fa sentire anche a marzo.

Io ci sono stata a gennaio e mi sono innamorata di Bangkok. Concordo su tutto, soprattutto sui vestiti per i templi: l'ho imparato a mie spese al primo ingresso! Una cosa che mi ha colpito è l'energia dei quartieri meno turistici: Chinatown la sera è un tripudio di odori e colori, e lì lo street food è ancora più buono perché autentico.

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toni_nomad

Marzo è stata una scelta azzeccata, non c'è caldo assurdo e i templi si godono meglio. Io però ho fatto l'errore di andare al mercato galleggiante di Damnoen Saduak senza sapere che è un classico trappolone per turisti: prezzi alti e souvenir di plastica.

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marob14

Concordo sul periodo, marzo è l'unico mese in cui si sopravvive a Bangkok senza sciogliersi. Però la storia del "Grand Palace deserto al mattino presto" è un mito: io ci sono andato alle 7:30 e già c'erano pullman di cinesi e code infinite. I templi sono belli, sì, ma ormai sono diventati un'industria dello scatto foto più che luoghi di culto. I mercati galleggianti sono proprio una presa in giro: paghi il trasporto per vedere bancarelle di cianfrusaglia identiche a quelle di qualsiasi altro mercato turistico mondiale. Chatuchak è enorme, ma dopo due ore diventa un incubo di caldo e folla, e i prezzi non sono così bassi se non contratti in thailandese. Lo street food è ovunque, ma attenzione: molti banchi vicino alle attrazioni turistiche hanno alzato i prezzi del 50% rispetto a tre anni fa. La vera Bangkok, quella che non trovate su Instagram, sta nei vicoli dietro a Sukhumvit dove i locali mangiano a 50 baht, ma turisti non ci mettono piede perché manca la "instagrammabilità". Se cercate spiritualità, compratevi un biglietto per Chiang Mai.