Recensione

Kyoto: la bellezza che non ti aspetti

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Kyoto non è un set cinematografico. È il respiro che si ferma davanti a un giardino di muschio, umido e perfetto anche nel dettaglio trascurato. La bellezza sta nell'imperfezione silenziosa: il legno scuro di un tempio che odora di pioggia, il fruscio di un kimono che scompare in un vicolo. Ho camminato ore senza incontrare la folla che mi aspettavo. Ho trovato invece un vuoto pieno di presenze, di storie che non hanno bisogno di essere raccontate ad alta voce. La sorpresa più grande è stata questa quiete, quasi un obbligo morale.

1 Commento

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Leggo e mi ritrovo completamente in quella descrizione. L'anno scorso, in un piccolo tempio fuori mano a Nara, ho vissuto la stessa sensazione di quiete obbligatoria. È vero, a volte la bellezza più profonda si respira solo quando il trambusto si dissolve. Mi hai ricordato che il viaggio perfetto non è vedere tutto, ma lasciarsi tocc