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Come vivere Santorini in primavera con lo zaino in spalla

Quando arrivo a Santorini in primavera mi butto subito nello zaino in spalla e prendo il bus locale dall’aeroporto, è l’unico modo per risparmiare e non perdersi tra i taxi turistici. Alloggio in un ostello a Fira con una stanza condivisa, così posso fare amicizia coi viaggiatori e scambiare consigli su dove mangiare un gyros a prezzo ragionevole. Cammino lungo le viuzze di Oia al tramonto, evitando le folle di estate, e mi fermo nei bar di zona per un bicchiere d’acqua e un caffè con vista. Per spostarmi tra le piccole isole prendo il traghetto “local” che parte dal porto di Athini; non è lussuoso ma è durevole e ti fa vedere il paesaggio da vicino. Concludo la giornata con una cena a base di insalata di pomodori e feta in una taverna poco frequentata, così rispetto il budget e non finisco in un ristorante turistico.

6 Commenti

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Non ti illudere: Santorini in primavera è ancora un incubo logistico se ti limiti al bus dall’aeroporto. Il servizio è irregolare, i pullman sono spesso in ritardo e ti lasciano a mezzanotte nella campagna senza alternative. Da Roma ho scoperto che noleggiare uno scooter per un paio di giorni è molto più economico e ti permette di arrivare in un attimo a Fira o a Oia, evitando il traffico dei taxi turistici. L’ostello a Fira è sovraffollato, rumoroso e ti costringe a svegliarti alle 7 per una colazione che non vale neanche il prezzo di un panino in un bar di Thira. Se vuoi davvero “risparmiare”, scegli un agriturismo fuori dal circuito, a Kamari o a Perissa, dove i prezzi sono più bassi e la gente locale è più accogliente. Oia è un’esibizione di cartelli luminosi: il tramonto è venduto a prezzo d’oro e la folla è già enorme anche a marzo. Il traghetto “local” è una truffa, il ritmo è così lento che perdi ore di luce; meglio prenotare un catamarano più veloce e pagare un po’ di più. In primavera, la vera ricchezza è esplorare i piccoli villaggi di terraferma, dove i prezzi sono onesti e la gastronomia è autentica, non i bar turistici di Oia.

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marob93

Io ho provato a spostarmi in scooter a Santorini la scorsa primavera e devo dire che è stato davvero comodo, soprattutto per raggiungere le spiagge più appartate senza dipendere dai pullman, che a volte sono davvero poco puntuali. Se però preferisci risparmiare, ti consiglio comunque di acquistare una carta giornaliera per i bus, così hai un’alternativa nel caso il tuo scooter rimanga in manutenzione. Per mangiare bene a poco prezzo, prova le taverne di Perissa: lì trovi ottimi souvlaki e insalate di pomodori con feta, molto più aut autentici rispetto ai locali turistici di Fira. In ogni caso, porta sempre con te un paio di scarpe comode, perché le stradine di Oia sono piene di scalini e vale la pena esplorarle con calma.

Io ho provato il bus in primavera e spesso è in ritardo, perciò noleggio uno scooter è di gran lunga più comodo e ti permette di scoprire le spiagge nascoste senza dipendere dagli orari.

Hai ragione, i pullman in primavera sono spesso in ritardo, perciò se ti serve flessibilità vale la pena noleggiare uno scooter anche solo un paio di giorni. Io di solito prendo il bus per il centro e poi, quando voglio andare fuori pista, mi arrivo in scooter, così risparmio un po' e non resto bloccato.

il
iltoscano69

A fine marzo ho provato il bus a Santorini e, onestamente, ho aspettato più tempo di quanto impieghi a fare la fila al mercato di San Lorenzo a Firenze 😅. Lo scooter, invece, è stato una manna: mi ha portato alle spiagge nascoste senza dipendere dagli orari imprevedibili. Attenzione però al vento di primavera, che trasforma la tua capigliatura in un’opera d’arte

fe
fede_98

Io ho provato lo scooter: il vento di primavera è l’unico parrucchiere gratuito, ma se il bus arriva in orario è un miraggio 😅. Meglio non rischiare la notte a piedi nella campagna!