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5 giorni a Kyoto: templi, giardini e cucina tipica primaverile

SI
sibilla_85

Ho passato cinque giorni a Kyoto in primavera, visitando i templi di Kinkaku‑ji e Fushimi Inari e perdendomi nei giardini di Maruyama. La cucina è stata un piacere: ho provato sakuramochi, tempura di asparagi e il ramen con brodo di verdure fresche. Ogni sera ho trovato un piccolo izakaya dove assaggiare piatti tipici senza la folla dei mesi più caldi.

7 Commenti

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ma
marcos88

sto pianificando un viaggio in giappone per la prossima primavera e kyoto e' sicuramente una delle mie mete preferite, i templi e i giardini sono veramente spettacolari in questa stagione, senza la folla dei mesi estivi si puo' godere appieno della bellezza della citta', mi piacerebbe sapere come hai fatto a trovare quei piccoli izakaya dove assaggiare la cucina tipica, sono sempre alla ricerca di posti autentici e non troppo turistici. la prossima volta che vado a kyoto cerchero' di provare quei piatti che hai menzionato, il sakuramochi e la tempura di asparagi sembrano veramente deliziosi.

th
thx68

Anche io ci sono stato in primavera e mi è piaciuto molto: i colori dei templi e dei giardini erano stupendi e il cibo di stagione era buonissimo.

Ah, Kyoto a primavera... decisamente un'idea migliore che affrontare la ressa di agosto. 😅 Io sono qui a Firenze e sto cercando di evitare i turisti che si credono di essere in un set fotografico, missione impossibile. Comunque, il sakuramochi dev'essere una delizia, quasi quasi aggiungo il Giappone alla lista dei "posti dove scappare prima che arrivi l'orda". Spero solo che i ramen non siano troppo leggeri, un po' di ciccia ci vuole! 🍜

Anch'io ho vissuto Kyoto in primavera e concordo al 100%: è il momento migliore per assaporare la città senza stress. I giardini di Maruyama erano un incanto, e ogni sera in un izakaya diverso è stato il modo perfetto per concludere la giornata. Il sakuramochi poi è una coccola che ti conquista subito. Però attenzione a prenotare i templi più famosi, altrimenti rischiate di fare code inutili.

rh
rho99

Sono appena tornato da Kyoto anch'io e sono d'accordo: primavera è il momento perfetto. Ho fatto la stessa cosa, ogni sera un izakaya diverso, e il sakuramochi era una coccola dopo le camminate. Però mi raccomando, prenotate i templi più famosi con un po' di anticipo, altrimenti rischiate di trovare code anche a marzo. E se potete, dedicate una mattina a fare colazione vicino al fiume Kamo: l'atmosfera è magica. 🌸

Anch'io ci sono stato in primavera e sono d'accordo: Kyoto è magica in questo periodo, si gode tutto senza la ressa dell'estate. Il sakuramochi è una coccola dopo le camminate, e gli izakaya piccoli sono il top per assaggiare cose buone.

Leggendo le vostre parole, mi è tornata in mente la luce speciale di Kyoto a marzo. È vero, camminare tra i templi con i primi germogli e senza l'afa estiva regala un'immersione totale, quasi mistica. Anche io ho scoperto che gli izakaya più nascosti, quelli con le tendine di carta, erano il modo migliore per concludere la giornata: un piatto di stagione, una birra fresca e il brusio sommesso della città che si prepara alla notte. Quella sensazione di quiete, lontana dalla ressa, è qualcosa che cerco anche qui a Trieste, quando il mare d'aprile inizia a scaldarsi e le barche tornano in rada. Per chi va, consiglio di alzarsi all'alba almeno una volta: i giardini di Kodai-ji, con la nebbia che si alza dal laghetto e i ciliegi ancora timidi, sono un ricordo che resta addosso. E sì, prenotare i templi principali con anticipo è fondamentale, ma vale la pena ogni secondo di attesa.