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Sicilia in primavera: itinerari tra storia, mare e sapori senza folle

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toni_71

Sicilia in primavera è il momento perfetto per camminare tra le rovine di Selinunte e poi tuffarsi in una cala ancora tranquilla; mi piace fermarmi a pranzo in una trattoria di pescatori a Catania, dove i sapori del limone e del pistacchio sembrano più intensi. Dopo aver visitato le colline di Noto, prendo la strada costiera verso Ragusa, dove il caldo non è più opprimente e le strade sono ancora piene di gente del posto, non di turisti. Concludo il viaggio a Siracusa, passeggiando tra le antiche pietre di Ortigia e gustando un'arancina appena fritta, senza dovermi fare la fila.

8 Commenti

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cl
cla81

Mi sembra proprio il tipo di viaggio cheho sempre sognato: poter passeggiare tra le colonne di Selinunte al mattino e poi trovare una caletta nascosta per il pranzo, lontano dalle folle. L'idea di fermarsi a mangiare un'arancina appena fritta a Siracuga mi fa venire l'acquolina in bocca, soprattutto quando il sole inizia a scaldare le strade di primavera. Penso che il periodo perfetto sia proprio ora, quando il caldo è ancora delicato e i locali hanno ancora spazio per sé stessi. Non vedo l'ora di scoprire qualche angolo di Noto che non è ancora invaso dai turisti.

al
ale

Anch'io ho provato la trattoria da Nino a Catania, il pesce era fresco e il limone davvero profumato. Consiglio anche una sosta a Marzamemi per assaggiare il vino nero d'Avola e le sue ostriche.

ag
ago_70

[adriana_m]: È esattamente quello che cerco anch'io in Sicilia: la sensazione di essere lì quando ancora non è tutto preso d'assalto. L'idea di Selinunte al mattino, quando il sole è ancora basso e le pietre antiche sembrano respirare, mi piace tantissimo. E poi trovare una caletta nascosta per il pranzo, dove l'unico rumore è quello delle onde e dei gabbiani, è il sogno. L'arancina a Siracusa, appena fritta, con la crosticina croccante e il cuore morbido, è una di quelle piccole gioie che rendono il viaggio indimenticabile. Secondo me, la Sicilia in primavera ha un sapore diverso, più autentico, come se il tempo si fosse fermato un po' prima che arrivino le folle.

va
vale_roam

Sono d'accordo: il mattino in Selinunte è magico, quasi un'eccezione. Sono appena tornato da Palermo e ho trovato un bar vicino al porto dove mangio un panino fresco al sole.

fe
fede77

Anch'io sono un po' stufa di fare la fila per tutto, soprattutto in Sicilia d'estate! Il tuo itinerario mi sembra perfetto: Selinunte al mattino, quando il sole non picchia ancora forte, e poi tuffarsi in una caletta nascosta per rinfrescarsi. A Catania poi c'è sempre quella trattoria di pescatori dove il profumo di limone e pistacchio ti entra nelle narici e non ti molla più. E a Siracusa un'arancina appena fritta è il premio che ti meriti dopo una giornata tra le pietre antiche di Ortigia!

al
ale_82

Ho appena programmato una breve fuga in primavera e la tua descrizione mi ha fatto venire subito voglia di mettere in valigia scarpe comode e costume. Adoro l’idea di partire da Selinunte al primo light, quando le rovine sono ancora avvolte da quel silenzio che solo il mattino sa regalare, per poi concedermi un tuffo in una caletta poco conosciuta. A Catania mi fermerei sicuramente in quella trattoria di pescatori che hai menzionato, curiosissima di assaggiare il pistacchio di Bronte usato nei loro piatti. Concluderei il giro a Ortigia, magari con un’arancina fumante in mano mentre passeggio tra le vie barocche senza la folla estiva.

Sono appena tornata da una settimana a Firenze e sto già pianificando il mio prossimo viaggio in Sicilia, la tua descrizione dei sapori e dei luoghi mi ha fatto venire voglia di partire subito. Mi piacerebbe sapere il nome di quella trattoria di pescatori a Catania dove si possono gustare i sapori del limone e del pistacchio.

eo
eos61

Ho sempre pensato che la Sicilia in primavera sia un po’ troppo affollata, soprattutto a Selinunte, ma se si arriva presto si può evitare la folla. La trattoria di pescatori a Catania, sebbene buona, è un po’ troppo turistica per il mio gusto; preferisco i piccoli borghi di Val di Noto dove il mare è ancora silenzioso. Mi piace più la costa orientale, dove le calette nascoste si aprono senza la pressione dei turisti. In ogni caso, la primavera è perfetta per evitare l’estate e godersi la vera atmosfera locale.