Il mio viaggio di due settimane in Giappone: da Tokyo a Kyoto tra fiori di ciliegio e ramen
Il mio viaggio di due settimane in Giappone è iniziato il 5 aprile, proprio quando i sakura cominciavano a sbocciare nella zona di Tokyo. Dopo un volo notturno, ho preso la Narita Express e mi sono sistemato in un piccolo ostello nel quartiere di Asakusa, dove ho potuto gustare un primo ramen al miso in una taverna a gestione familiare.
Il primo giorno ho dedicato la mattina al tempio Senso‑ji e al mercato di Nakamise, poi ho attraversato il fiume Sumida per raggiungere il parco di Ueno, dove i ciliegi erano già in piena fioritura e le persone si radunavano per hanami.
Il terzo giorno ho preso lo Shinkansen verso Hakone: ho fatto una breve escursione al lago Ashi, ho provato gli onsen pubblici e ho assaggiato un ramen al sale di mare in una locanda tradizionale.
Da Hakone, due giorni a Osaka mi hanno permesso di esplorare il Castello di Osaka, passeggiare per il quartiere di Namba e, soprattutto, di mangiare il famoso tonkotsu ramen di una piccola bancarella vicino a Dotonbori.
Il 12 aprile ho preso il treno per Nara, dove ho visitato il tempio Todai‑ji e ho passato il pomeriggio tra i cervi del parco, con un picnic di onigiri e una tazza di tè verde.
Il viaggio è proseguito verso Kyoto, dove ho trascorso cinque giorni tra templi, giardini e mercati. Il 15 aprile ho assistito al fiorire dei ciliegi al giardino di Maruyama e ho partecipato a una cerimonia del tè al tempio Kinkaku‑ji.
Ogni sera ho cercato un ramen diverso: shoyu a Gion, miso a Pontocho e un delicato ramen al brodo di pollo a Arashiyama, dove ho anche fatto un giro in bicicletta tra le campagne di riso.
Il giorno 18 ho dedicato la mattina a una visita guidata al mercato di Nishiki, dove ho scoperto ingredienti locali come il kombu e le uova di quaglia, poi ho concluso il viaggio con una cena di sushi al mercato di Kyoto.
Il ritorno a Tokyo è stato rapido: un treno rapido da Kyoto a Shin‑Osaka, poi un volo interno per Haneda. Prima di partire, ho fatto un ultimo giro al Parco di Yoyogi per ammirare gli ultimi fiori di ciliegio rimasti.
In sintesi, due settimane tra città ultramoderne, tradizioni millenarie e la delicata bellezza dei sakura, con il ramen come filo conduttore di ogni tappa.
Ora che la primavera è ormai alle spalle, consiglio di visitare il Giappone tra fine marzo e inizio aprile, quando le folle sono ancora contenute e il clima è mite, perfetto per camminare e scoprire i sapori locali senza fretta.