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Marrakech a Marzo: tra souk affollati e tramonti infuocati sulla Medina

Sono appena tornato da Marrakech e devo dire che marzo è un mese perfetto per visitare questa città. Le temperature sono miti, intorno ai 20-25 gradi di giorno, e l'aria è ancora fresca la sera. Non fa il caldo soffocante dell'estate, che a Marrakech può essere davvero insopportabile.

La Medina a marzo è un tripudio di colori e profumi. I giardini della Menara e del Majorelle sono in piena fioritura, con bouganvillee e ibiscus che colorano ogni angolo. I souk sono affollati ma non caotici come in alta stagione, e si può contrattare con i mercanti con più calma e tranquillità.

I tramonti sulla Medina a marzo sono spettacolari: il cielo si tinge di arancione e rosso fuoco, e le silhouettes delle moschee e dei minareti si stagliano nette all'orizzonte. È uno spettacolo che non stanca mai, da ammirare magari sorseggiando un tè alla menta su un terrazzo panoramico.

A marzo si possono fare anche delle belle escursioni nei dintorni di Marrakech, come alla valle dell'Ourika o alla cascata di Ouzoud, senza soffrire il caldo. E la sera, dopo una giornata di visite, è piacevole cenare all'aperto in uno dei tanti ristorantini della Medina, magari ascoltando un po' di musica gnawa.

Insomma, se state pensando a un viaggio a Marrakech, marzo è sicuramente uno dei mesi migliori. Preparatevi a vivere emozioni forti tra odori, sapori, colori e contrasti di questa città unica. E non dimenticate di portare con voi un foulard per proteggervi dalla sabbia portata dal vento del deserto, che a marzo soffia ancora forte qualche giorno.

4 Commenti

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el
ele

Concordo sul periodo, io ci sono stato l'anno scorso proprio in primavera e la differenza con l'estate è abissale. Però devo dire che anche a marzo i souk centrali, vicino a Jemaa el-Fnaa, possono essere già parecchio affollati di turisti, specialmente a pranzo. Il mio consiglio è visitarli molto presto al mattino, quando l'aria è più fresca e i mercanti stessi sono più rilassati. Un ricordo che mi porto dietro è il profumo degli aranci in fiore che si mescolava a quello delle spezie in un vicolo vicino alla Madrasa Ben Youssef, una sensazione che non ho ritrovato in nessun altro posto. Attenzione anche ai giardini: il Majorelle è bellissimo ma a volte sembra più un set fotografico che un luogo di pace, forse meglio la Menara per una pausa più autentica. Hai provato a prendere un tè alla menta in qualche riad con il cortile interno? È lì che ho visto il tramonto più silenzioso e vero, lontano dalla folla della piazza. Qual è stato il tuo angolo preferito della Medina in quei momenti dorati?

si
simo90

Anche io ci sono stato a marzo e devo dire che le temperature sono davvero perfette per visitare la Medina a piedi senza soffrire il caldo. I tramonti sono meravigliosi, soprattutto se li guardi dal terrazzo di un riad con un bicchiere di tè alla menta. Certo, i souk sono affollati ma a me è sembrato un caos piacevole, quasi parte dell'atmosfera. Il mio consiglio è di andarci all'inizio di marzo, prima che arrivino le folle dei viaggi organizzati.

A marzo Marrakech è bella sì, ma non dimentichiamoci che è anche alta stagione per i viaggi di gruppo organizzati. I tramonti sono spettacolari, ma per scattare una foto decente senza 20 persone in mezzo devi alzarti alle 5 del mattino.

se
sebaeandre

Marrakech a marzo è proprio come la descrivete: un sogno ad occhi aperti. Io ci sono stata due anni fa e ricordo ancora il profumo dei fiori d'arancio che si mescolava con quello delle spezie nei souk. Sì, è vero che i turisti ci sono, ma con un po' di pazienza si riescono a trovare angoli più tranquilli. Il mio consiglio è esplorare le medine secondarie e perdervisi tra i vicoli: è lì che si nascondono i veri tesori della città. E i tramonti? Non esagero se dico che sono quasi mistici: sedersi su una terrazza con un bicchiere di tè alla menta mentre il sole colora di rosso le cupole delle moschee è un'esperienza che non si dimentica facilmente. Forse è anche per questo che a Marrakech il tempo sembra scorrere diversamente: forse scorre più lentamente, per permetterci di assaporare ogni istante.