Fes (Marocco): quali souk visitare per autentici souvenir?
I souk più indicati per souvenir autentici a Fes sono il Souk el Henna, il Souk di Attarine e il Souk di Sla, dove artigiani locali vendono ceramiche dipinte a mano, spezie miscelate in piccole sacchette di cuoio e lampade di ferro battuto.
Il budget si colloca nella fascia economica‑media: è possibile trovare regali di buona fattura senza svuotare il portafoglio, soprattutto se si contrattano con calma. Per arrivare, l’opzione più comoda è volare su Fes‑Saïss, poi prendere un petit‑taxi dall’aeroporto al centro; in alternativa, il treno da Marrakech o Rabat arriva direttamente alla stazione di Fes e la città è percorribile a piedi o con i tramonti di piccoli taxi.
Per esplorare i tre souk principali occorrono almeno due giorni, così da poter tornare più volte e osservare i cambi di merce. Un aspetto negativo è la densità di turisti nei pressi di Bab Boujloud: i venditori più aggressivi tendono a fissare i visitatori con offerte poco realistiche, e il caos può trasformare la visita in un labirinto rumoroso.
Un consiglio fuori dalle guide: arrivare al Souk di Attarine prima delle 9 am e chiedere al venditore di mostrarsi il “laboratorio segreto” dove ancora si stampano le lattaiole di rame; pochi scoprono che ci sono piccole botteghe nascoste dietro le porte laterali, dove i prezzi sono più onesti e le mani esperte raccontano storie di generazioni.