Hokkaido: itinerario di 5 giorni per ammirare i campi di fiori
Hokkaido: itinerario di 5 giorni per ammirare i campi di fiori è assolutamente fattibile: con cinque giorni ben organizzati si riesce a toccare le zone più spettacolari senza correre. Sto pensando di partire a fine marzo, quando i tulipani e i narcisi hanno già iniziato a sbocciare nei grandi giardini di Furano, e l’aria è ancora fresca ma non gelida.
Il viaggio parte da Firenze con un volo per Sapporo, tipicamente con scalo a Tokyo; la tratta è poco più di dieci ore in totale. Una volta a New Chitose Airport, il modo più comodo per spostarsi è il treno JR Rapid Airport verso la stazione di Sapporo, poi cambiare per la linea Limited Express "Furano" che porta direttamente a Furano in circa due ore. Per gli spostamenti locali, l’autobus di Hokkaido Railway Company è puntuale e copre bene le piccole località degli agriturismi di Biei.
Il budget si colloca nella fascia media: un volo economico, alloggio in guesthouse o ryokan di piccole dimensioni e pasti nei mercati locali consentono di contenere le spese senza rinunciare a qualche esperienza tipica, come la degustazione di latticini freschi di Furano. Se si decide di noleggiare un’auto per un giorno, il costo può sorprendere, ma permette di arrivare a punti nascosti dove i fiori si aprono in campagne quasi private.
Giorno 1: arrivo a Sapporo, breve passeggiata nel parco Odori per acclimatarsi e una cena a base di ramen di miso. Giorno 2: treno per Furano, visita al Farm Tomita al mattino – la luce del sole alto rende i tulipani più intensi – e poi al campo di lavanda di Nakafurano nel pomeriggio, dove gli spazi sono più ampi rispetto alle guide. Giorno 3: escursione in bus verso Biei, dove le colline di Patchwork Road offrono sfondi di fiori misti e qualche vigneto. È consigliabile arrivare presto per evitare la folla di foto appassionati. Giorno 4: ritorno a Sapporo, visita al mercato Nijo per assaggiare sushi di granchio e poi passeggiata al Monte Moiwa per una vista panoramica della città. Giorno 5: partenza, ma se c’è tempo, una sosta a Otaru per i canali storici e le boutique di vetro.
Un aspetto negativo è il clima ancora variabile: il vento di mare può spegnere rapidamente le tende da sole nei campi, rendendo difficile stare al riparo per lunghi periodi, soprattutto in giornata di pioggia leggera. Inoltre, la segnaletica in inglese è limitata fuori dalle grandi città, quindi è utile avere una mappa offline sul cellulare.
Un trucco che non trovi nelle guide è di chiedere al proprietario del ryokan di Furano di prenotare una visita al “Rooftop Garden” di un piccolo produttore locale: è un giardino meno conosciuto, ma gli alberi di ciliegio fioriti a fine aprile creano un’atmosfera quasi surreale e il gruppo è molto più ristretto, il che permette di scattare foto senza la massa di turisti. Questo piccolo scambio rende l’esperienza più intima e memorabile.