Hokkaido in primavera: come unire fiori di ciliegio e trekking?
È possibile combinare i fiori di ciliegio con trekking in Hokkaido sfruttando la zona di Shirogane Onsen e il Parco Nazionale di Shikotsu‑Toya, dove le cerase fioriscono a fine aprile e i sentieri di media difficoltà si aprono senza affollamento.
Il budget può rientrare nella fascia media: volo da Roma a Sapporo con una compagnia low‑cost di fascia europea, circa 800 €, più il Japan Rail Pass Hokkaido per 8 giorni (circa 250 €) e sistemazione in ryokan di categoria medio‑bassa (70‑90 € a notte). Per chi vuole risparmiare è possibile optare per ostelli a Sapporo e prenotare un autobus locale invece del JR, riducendo il costo complessivo di circa il 20 %.
Per arrivare, la soluzione più comoda è volare da Roma a Sapporo con scalo a Tokyo; dall’aeroporto di New Chitose si prende il treno rapido verso Sapporo (≈30 min) e, da lì, la linea Hakodate per Otaru, dove partono gli autobus per Shirogane. Muoversi è facile con il JR Hokkaido Pass: copre treni regionali, alcuni autobus turistici e i traghetti tra le isole del parco.
Il trekking richiede almeno tre giorni interi per coprire il circuito di Shikotsu (sentiero di 18 km attorno al lago, con vista sul Monte Yotei) e un giorno dedicato all’esplorazione dei giardini di ciliegio di Otaru, quindi un itinerario di quattro‑cinque giorni è consigliato per non correre.
Un aspetto negativo è il clima: anche se la primavera avanza, le temperature di notte possono scendere sotto zero e le piogge occasionali possono rendere scivolosi alcuni tratti di sentiero, perciò è indispensabile portare abbigliamento termico e scarponi impermeabili. Inoltre, la fioritura delle cerase in Hokkaido è più tardiva rispetto al Giappone meridionale, il che può provocare delusione se si pianifica il viaggio troppo presto.
Un consiglio poco riportato nelle guide è quello di prenotare una notte in un minshuku situato proprio ai margini del sentiero di Shikotsu, dove si può fare un “night bloom hike”: il percorso è illuminato da lanterne a LED disposte da volontari locali, consentendo di ammirare i ciliegi in fiore sotto la luna e di avvicinarsi al lago senza la folla diurna. Questa esperienza offre un’atmosfera quasi magica e una prospettiva fotografica diversa da quella più comune.