Cagliari in 4 giorni: spiagge, storia e cucina sarda
Cagliari in 4 giorni è assolutamente gestibile: spiagge, storia e cucina sarda si incastrano senza stress. Il budget si colloca più sul medio, con qualche tiro di risparmio possibile su alloggi fuori dal centro e pranzi nei tavolini di San Benedetto. Arrivare è un gioco da ragazzi: voli low‑cost da Roma o Milano atterrano a Elmas in meno di un’ora, poi l’autobus “ARST” ti porta direttamente al centro in 20 minuti; per i nostalgici del treno c’è la linea Trenitalia da Sassari con cambio a Monserrato. Muoversi in città è facile con la rete di autobus urbani, il tram che sfila tra il quartiere di Castello e Poetto, e le biciclette elettriche a noleggio per le strade più collinate.
Quattro giornate bastano per una mattinata al Poetto, un pomeriggio a Castello (cattedrale, Torre dell’Elefante, musei), una serata al mercato di San Benedetto per provare il pescato del giorno e una giornata dedicata ai nuraghi di Barumini, a circa un’ora di bus. Una delusione è la chiusura anticipata dei bus notturni: dopo le 23:00 è meglio avere un piano B o una corsa in taxi, perché le strade si svuotano più in fretta di una coda al bar per il caffè.
Consiglio fuori dalle guide: al mattino presto, prima che il mercato si riempia, entrare nella vecchia panetteria dietro la cattedrale per assaggiare il “pan’e saba” con una fetta di pecorino sardo. È un piccolo paradiso che pochi turisti scoprono, e fa partire la giornata con il sorriso e una dose extra di energia per le spiagge sabbiose.