Cagliari: quali spiagge nascoste e piatti tipici provare?
Le spiagge più nascoste di Cagliari sono Calamosca, la piccola insenatura di Portixeddu e la riservata spiaggia di Mari Pintau, mentre i piatti tipici da provare includono la fregola con vongole, il porceddu alla sarda e il pane carasau con pomodoro e pecorino. Io ho programmato il viaggio per una breve fuga di primavera, quindi il budget è rimasto intorno al medio: alloggio in un B&B di zona, qualche pasto in trattorie locali e qualche spostamento con i mezzi pubblici. Per arrivare, il volo più comodo è quello diretto su Elmas, l’aeroporto di Cagliari, e dalla stazione ferroviaria di Cagliari è possibile prendere il treno per Sassari o viceversa, ma per le spiagge più isolate è più efficace affittare una bici o usare gli autobus urbani: la linea 31 porta vicino a Calamosca, mentre la 2S serve la zona di Portixeddu. Con due giorni pieni è possibile vedere il centro storico, fare una passeggiata al Castello, e dedicare il pomeriggio alle due spiagge segrete; tre giorni permettono anche di includere una gita alla zona di Villasimius per confrontare la tranquillità di Mari Pintau con l’affollamento di Costa Rei. Un aspetto negativo che ho notato è che la segnaletica per Calamosca è poco chiara: se non si chiede a qualche abitante, si rischia di girare a vuoto per mezz’ora. Un’altra delusione è la quantità di sabbia fine che, in primavera, può rendere difficile trovare un posto asciutto se l’onda è alta. Un consiglio che non trovi nelle guide è quello di fare colazione al mercato del pesce di San Benedetto, dove un venditore offre una focaccia farcita con formaggio locale e un bicchiere di jus di arancia appena spremuto – è un modo veloce per assaporare la freschezza dell’isola prima di dirigersi verso le tasche nascoste del litorale.