Osaka: guida gastronomica ai migliori takoyaki e street food
Osaka è il regno dei takoyaki: i migliori si trovano tra le vie di Dotonbori, nei vicoli di Shin‑Shin e persino in alcuni angoli nascosti di Tennoji, dove le palline di pastella croccante e il ripieno di polpo fresco scoppiavano di gusto ad ogni morso. Il viaggio è iniziato con un volo diretto verso l’aeroporto di Kansai, poi un breve tratto in treno JR o in monorotaia per arrivare in centro; una carta ICOCA prepagata si è rivelata indispensabile per muoversi con metropolitana, bus e anche per pagare alcune bancarelle. Il budget è stato medio: con un po’ di attenzione si è potuto assaporare quanti piatti di street food senza spendere cifre da capogiro, anche se alcune versioni gourmet di takoyaki hanno spinto i costi verso la fascia alta. Per scoprire la scena è stato sufficiente dedicare due giorni intensi, magari aggiungendo una serata a Namba per i grigliati di okonomiyaki e i croccanti gyoza di street. Un punto negativo è la quantità di turisti che affollano Dotonbori nelle ore di punta, rendendo difficile trovare posto per sedersi e facendo lunghe file davanti alle bancarelle più famose. Un consiglio che le guide non menzionano spesso è di avventurarsi verso il mercato di Kuromon all’alba: pochi venditori sono già operativi e offrono takoyaki freschissimi a un prezzo più contenuto, oltre a una varietà di snack locali che spariscono rapidamente durante la giornata. In generale, la chiave è andare con il naso vuoto, lasciarsi guidare dagli odori e non aver paura di spostarsi un po’ fuori dai percorsi più battuti.