Portofino: itinerario di un giorno tra mare, borgo e cucina locale
Un itinerario di un giorno a Portofino si può organizzare così: mattina al mare, pomeriggio al borgo e cena con cucina locale, il tutto senza correre. Il budget è medio‑alto, perché anche se si sceglie un ristorante di zona più semplice, il costo della vita sul litorale è più elevato rispetto alla maggior parte dei centri della Liguria.
Arrivare è semplice: dal porto di Genova partono i traghetti per Santa Margherita Ligure, da lì la linea di autobus 11 sale direttamente a Portofino; in alternativa, il treno regionale raggiunge Santa Margherita e una breve corsa in bus o taxi porta al borgo. Muoversi a piedi è l’unica opzione una volta dentro, le stradine sono troppo strette per auto. Una giornata intera è più che sufficiente: le prime due ore per una nuotata nella baia di San Fruttuoso (si può prendere il piccolo battello dal molo di Portofino, ma è consigliabile controllare gli orari perché il servizio è limitato a poche partenze), tre ore per il giro del borgo con visita al castello e alla chiesa, e il resto per una pausa pranzo tardiva e una passeggiata sul sentiero “Punta del Capo”, poco segnalato ma con una vista spettacolare sul golfo.
Una delusione tipica è la folla: soprattutto a marzo, il clima mite attira gruppi di escursionisti e la piccola piazza si riempie rapidamente di turisti; la sensazione di intimità si perde in pochi minuti. Un consiglio che non compare nelle guide è quello di portare una bottiglia d’acqua e un piccolo snack, perché le fontane sono poche e i bar al tramonto tendono a chiudere presto, lasciando i visitatori senza opzioni per rinfrescarsi. In sintesi, con un po’ di organizzazione il giorno è gestibile, ma è bene partire presto per godere del mare prima che la zona si riempia.