Dolomiti weekend: trekking per principianti in 2 giorni
Sì, è possibile fare un trekking per principianti in due giorni nelle Dolomiti e tornare a Bologna senza impazzire. Parto sempre da Bologna con il treno diretto a Bolzano, ci vogliono circa tre ore con cambio a Verona; alternativa low‑cost è l’autobus da Bologna a Trento, più lungo ma quasi a costo di un caffè. Una volta in zona, il servizio bus locale parte ogni due ore da Bolzano verso le stazioni di Passo Gardena e Passo Sella: è l’unico modo per arrivare al punto di partenza del sentiero “Altopiano di Siusi”, perfetto per chi non ha ancora le scarpe da alpinismo.
Il budget è decisamente medio: una notte in rifugio con cena inclusa ti mette a buon mercato, ma il costo sorprendente è il biglietto del bus da Bolzano a Ortisei, che in certe stagioni è più caro del treno stesso. Il trekking in sé richiede due giorni interi, quindi è consigliabile partire il venerdì pomeriggio, dormire il sabato in rifugio e scendere domenica mattina. Se il tempo è bello, il percorso “Altopiano di Siusi – Rifugio Bolzano” è pianeggiante, con pochi dislivelli, ma incappa sempre nella solita trappola: la nebbia che si alza al mattino presto e ti fa sentire come se stessi camminando nel frattempo sul tappeto rosso di Hollywood.
Tra gli aspetti negativi, la segnaletica è a volte più “artistica” che pratica: troppi cartelli pittorici in stile vintage, difficili da leggere quando il vento soffia. Inoltre, l’accesso a certe aree è limitato in primavera per lavori di manutenzione, quindi è bene verificare il sito del Parco prima di prenotare.
Un trucco che non trovi nelle guide: porta con te una piccola bustina di caffè istantaneo e una mini torcia a LED. Il caffè ti salva le vibrazioni nel rifugio dove il Wi‑Fi è più raro del formaggio grana, mentre la torcia è indispensabile per i bagni notturni nei rifugi più rustici, dove la luce è illuminata solo da un lampadario di legno. Un’ultima chicca: acquista la tessera “Trentino‑Alto Adige Pass” per il bus: ti fa risparmiare la metà del prezzo del singolo biglietto e ti permette di saltare la fila al parcheggio di Passo Pordoi, dove i turisti aprono le valigie prima di scendere. In sintesi, due giorni di trekking sono più che fattibili, purché si parta con la giusta dose di ironia e una buona scorta di caffè.