Viaggio low cost in Marrakech: souk, street food e riad economici
Si si può fare un viaggio low cost a Marrakech concentrandosi sul souk, lo street food e i riad economici. Il budget si aggira intorno ai 30‑35 euro al giorno, includendo dormire in un riad condiviso, mangiare da bancarelle e spostarsi con i piccoli bus e i petit‑taxis. Da Bologna la soluzione più economica è prendere un volo low‑cost diretto o con uno scalo breve; con le offerte di fine inverno è possibile trovare biglietti intorno ai 70 euro andata‑ritorno. Una volta atterrati, la medina è raggiungibile a piedi o con un breve giro in bus line 2, il più economico e con fermate vicino a Jemaa el‑Fna.
Per vedere l’essenza della città servono tre o quattro giorni: un giorno dedicato al souk, un altro per i giardini Majorelle e i musei gratuiti, e un paio di serate per provare lo street food e per girare le vie laterali. Il souk è un labirinto di spezie, tessuti e artigianato; contrattare è d’obbligo, ma spesso i venditori alzano il prezzo se ci si ferma a chiacchierare troppo. Lo street food è sorprendentemente buono e barato: un tagine di verdure o un couscous da 3 euro si trova quasi ovunque. La scelta migliore per dormire è un riad con camere condivise in zona Bab Doukkala: 8 euro a notte, colazione inclusa e Wi‑Fi decente.
Un aspetto negativo è la confusione del souk nel pomeriggio: le strade si restringono, il caldo è opprimente e i venditori più aggressivi cercano di vendere souvenir a prezzi gonfiati. Inoltre, la qualità dell’acqua del rubinetto non è affidabile, quindi è meglio comprare bottiglie di plastica e riutilizzarle con un filtro portatile.
Un consiglio fuori dalle guide: al tramonto, dirigersi verso la piccola piazza dietro la porta Bab Agnaou, dove un vecchio venditore offre tè alla menta a 0,50 euro, servito in bicchieri di plastica riutilizzabili. Lì si incontrano i locali, si ascoltano storie autentiche e si evita la folla dei turisti che si radunano davanti a Jemaa el‑Fna. Inoltre, prendere il bus notturno 4 per tornare al riad è più sicuro e più economico di un petit‑taxi, soprattutto se si è stanchi dopo una serata di street food.